Tutti i precari giù per terra al suono della campanella

Hanno aspettato che suonasse la campanella e al drin si sono stesi per terra, per dimostrare che la loro professionalità sarebbe stata congelata dalla riforma Gelmini. È successo a Venezia dove una rappresentanza di precari veneti ha deciso di attuare l’insolita e spettaccolare protesta. Sono passati appena due giorni dal rientro a scuola dei 570mila studenti veneti, eppure il clima sembra abbastanza «caldo» a causa della mobilitazione degli insegnanti, che contestano tra l’altro la possibilità - paventata dal ministro - che gli esuberi della classe insegnante possano trovare occupazione nel settore turistico. Intanto i precari hanno già annunciato che il «tutti giù per terra» è solo la prima delle proteste dei prossimi giorni.