Tutti i privilegi del «Parlamento Europeo club»

Tornando al Parlamento europeo, deve sapere che questo in materia commerciale non ha un vero e proprio potere decisionale, anche se non rinuncia a esprimere il suo parere. Il suo ruolo è invece decisivo in tanti altri campi che riguardano anche la vita di tutti i giorni dei cittadini - dalla sicurezza alimentare alla libera circolazione delle merci, dei servizi e dei capitali nell'Ue. E mi sembra il minimo che il Parlamento europeo abbia voce in capitolo, visto che è l'unica istituzione europea eletta a suffragio universale. Sostenere che sarebbe meglio bypassarlo sarebbe come promuovere la chiusura del Parlamento nazionale, affidando il potere legislativo al Governo.... non mi sembra molto democratico, né liberale, e mi sorprende che lei possa pensare una cosa simile! Gli eurodeputati avranno sì dei privilegi, ma non lavorano sei giorni al mese. Se dà un'occhiata al calendario del Pe, vedrà che quando non sono riuniti in Seduta Plenaria, vi sono le riunioni delle Commissioni Parlamentari e dei Gruppi Politici e questo durante tutto il mese. Insomma caro Granzotto, di ragioni per criticare l'Europa e i suoi organi ce ne sono quante ne vuole, ma lei sbaglia il bersaglio! E continuo a dirle... con immutata stima!
Gianfranco Rossetto (Bruxelles)
Ma cosa ho scritto per farla tanto arrabbiare, carissimo Rossetto? Che gli eurodeputati hanno stipendi da favola. Be’, fra salario ed emolumenti vari 200mila euri annui per cinque anni garantiti, come li chiama, lei? Scrissi che gli eurodeputati lavorano, insomma, si fa per dire, sei giorni al mese. Lei mi ricorda che ci sono anche le commissioni, le riunioni dei gruppi politici... e il telefono (per i più zelanti). Comunque sia, in aula ci mettono piede sei giorni al mese. Scrissi che per tracciare gli angoli di curvatura delle banane non c'era bisogno di convocare l'europarlamento. Basta, aggiunsi, un euroburocrate qualsiasi. Lo riconosco: quel «qualsiasi» è infelice. Intendevo dire uno dei tanti euroburocrati, intendevo dire che non c'è bisogno di essere eletti e strapagati per tracciare l'angolo di curvatura delle banane. Infine ho invocato la messa in liquidazione dell'europarlamento. Lei ribatte che sarebbe come chiedere la chiusura di Montecitorio. Non esattamente, caro Rossetto: l'Unione europea è un club. Non un'entità nazionale o, se preferisce, sovranazionale. Non credo ci sia pericolo che lo diventi, ma in ogni caso Nicolas Sarkozy monta buona guardia. (Lei, caro Rossetto, è un sincero europeista con una profonda esperienza comunitaria. Fossero tutti come lei, la mia eurostilità comincerebbe a vacillare).