Tutti i volti della truffa (e le tecniche più raffinate)

È prassi, girando per Savona, essere fermato da una decina di persone di diverse etnie ed età, che in tutti i modi possibili, cercano di farsi dare denaro.
Nel giorno di mercato, i questuanti gravitano nella zone di Piazza del Popolo, dove più è frequente la circolazione di persone che vanno e vengono dalla zona del mercato del lunedì.
L’altra mattina ho potuto apprezzare e osservare «in progress», un nuovo tipo di approccio, sempre ovviamente, per fregarti del denaro, con una fantasia creativa ed originale: una ragazza, dai modi gentili, vestita normalmente, mi ferma e mi chiede se la posso aiutare. Ad un mio assenso, la ragazza, mostrandosi imbarazzata, mi racconta, brevemente, che arrivata a Savona per il mercato in compagnia della madre, si e’ smarrita e ha perso di vista la mamma con cui era. Non conosce le strade, ha scordato a casa il telefonino e mi chiede cinque euro di monete, per chiamare la mamma, che invece ha il cellulare, da una cabina telefonica.
I modi sono gentili, il viso appare sincero ma, voglio vederci chiaro e le dico che non ho monete e che invece ho una scheda telefonica, rendendomi disponibile ad accompagnarla di persona nella cabina per metterla in condizioni di telefonare alla madre.
Al che, visto che non le do i soldi, la giovane, ringrazia e si allontana. Da lontano la seguo e vedo che la tipa, nel giro di una ventina di minuti, ferma una dozzina di persone, a cui sempre con modi più e gentili, fa la fatidica richiesta. Il comico è che qualcuno le allunga i soldi, lei allora entra in una cabina telefonica, da dove fa finta di telefonare. Quest’ultimo particolare è estremamente comico: vedere la ragazza, con il benefattore, che all’esterno del box guarda la ragazza, inorgoglito di aver compito una buona azione! Dopo di che, la ragazza, ringrazia il poveretto e se ne va a cercare qualche altro pollo.