Tutti insieme per un omaggio a Nick Drake

Da Alessio Bonomo a Lara Martelli, i giovani interpreti di casa nostra rileggono il leggendario cantautore

Per la rassegna «I concerti nel Parco» questa sera alle 21.30 va in scena l’omaggio al genio musicale di Nick Drake, mito degli anni ’70, considerato il padre del New Acoustic Movement. Si avvicenderanno sul palco il duo Roberto Angelini-Rodrigo D’Erasmo, insieme a Cesare Basile, Alessio Bonomo, Bugo, Giulio Casale, Simone Cristicchi, Marco Fabi, Filippo Gatti, Lara Martelli, Marco Parente, Pinomarino, i Songs for Ulan, Barbara Eramo per rievocare le magiche canzoni di Nick Drake, che hanno segnato la sensibilità del rock lasciandovi una traccia indelebile, e per ricordare la sua visione del mondo dolcissima e disperata.
Il repertorio di Drake verrà scomposto e reinterpretato, riletto da alcuni artisti in chiave acustica, da altri in chiave elettrica, ma sempre in una dimensione del tutto originale. Way to blue-Sognando Nick Drake sarà un'occasione per individuare il ponte che la musica crea tra le diverse generazioni, ma soprattutto per riascoltare ampia parte del suo breve e intenso repertorio, dal primo album Five Leaves Left del 1969 che rivelò il suo talento, al più eclettico e ritmico Bryter Layter fino al magico Pink Moon. Nick Drake, nato in Birmania nel 1948, morì in Inghilterra a soli ventisei anni.
Riconosciuto come il padre del New Acoustic Movement, Drake ha ispirato musicisti diversissimi tra loro, da Michael Stipe a Kate Bush, da Paul Weller a Demon Albarn, da Tom Verlaine a Robert Smith dei Cure, da David Sylvian ai Belle and Sebastian e Kings of Convenience, fino a Kurt Cobain che lo annoverava tra i suoi cantautori preferiti. Molte e sempre particolari sono state nel corso degli anni le riletture effettuate sull’opera dell’artista di Tanworth in Arden: da quella degli Swans di Black Eyed Dog del ’92, a quella dei No Man di Pink Moon, passando per le versioni di alcuni suoi brani, tra cui River Man e Things behind the sun, eseguiti da Brad Mehldau.