Tutti gli interventi di Washington

DAL 1991
Il raid aereo americano in Somalia è l’ultimo intervento di una lunga serie dopo il 1991, quando iniziò la guerra civile.
9 dicembre ’92 Comincia l'operazione multinazionale Restore Hope, guidata dagli Usa, per aiutare le vittime della carestia e fermare la guerra civile scatenata dai signori della guerra.
4 maggio 1993
L’Onu prende la guida dell’operazione di peacekeeping Della missione Unosom fa parte anche un contingente di soldati italiani.
5 giugno 1993
24 militari dell'Onu uccisi a Mogadiscio.
3 ottobre 1993
18 soldati americani uccisi a Mogadiscio in un blitz fallito per catturare il signore della guerra Mohammed Farad Aidid. Cadaveri di soldati americani vengono mutilati e trascinati nudi nelle strade. Il presidente Usa, Bill Clinton, decide di ritirare le truppe dalla Somalia.
31 marzo 1994 L’ultimo soldato americano lascia Mogadiscio.
7 agosto 1998
Attentati rivendicati da al Qaida devastano le ambasciate Usa in Kenya e in Tanzania (224 morti). Washington accusa la Somalia di ospitare Osama bin Laden e altri capi di al Qaida.
Marzo 2003
Una squadra di militari americani in borghese rapisce in un ospedale a Mogadiscio uno yemenita sospettato di essere un dirigente di Al Qaida.
2006
Inizia l’offensiva degli integralisti delle Corti islamiche, che prenderanno il controllo di Mogadiscio in luglio e di oltre due terzi del territorio nazionale e che Washington sostiene essere legato ad Al Qaida. Gli Usa sostengono con denaro i signori della guerra, che combattono contro le Corti.
24 dicembre 2006
Ingresso dell'Etiopia nel conflitto somalo contro le corti islamiche. Washington appoggia l’Etiopia.
28 dicembre 2006
Le truppe etiopiche cacciano le Corti islamiche da Mogadiscio e Washington inizia a fornire ai militari etiopici informazioni satellitari sui movimenti del nemico. Navi Usa si spostano a largo della Somalia e del Kenya.