Tutti gli intrecci che portano a Sana’a

P Nel 2000, un attacco esplosivo compiuto da un attentatore suicida contro il cacciatorpediniere americano Uss Cole ancorato nel porto di Aden, nello Yemen, causò la morte di 17 marinai americani.
P A ottobre, un terrorista legato ad Al Qaida si è fatto esplodere in presenza del principe saudita Mohammed bin Nayef, capo delle operazioni anti-terrosimo di Riad. L’esplosivo che l’uomo nascondeva in corpo proveniva dallo Yemen e l’attentatore avrebbe attraversato almeno due posti di controllo senza però essere fermato dalla polizia.
P A novembre, il maggiore Nidal Hasan, americano di origini palestinesi, ha imbracciato un fucile e ha sparato contro i militari della base di Fort Hood, in Texas. Nell’attacco sono morte 12 persone. Secondo gli inquirenti, l’uomo era in contatto su Internet con Anwar Al Anwaki. L’imam, nato in America, è stato il consigliere spirituale di alcuni degli attentatori dell’11 settembre. Secondo le autorità di Sana’a sarebbe morto in un bombardamento portato a termine nello Yemen proprio il 24 dicembre. I familiari smentiscono la sua morte.
P Secondo quanto dichiarato dallo stesso Abdul Faruk Abdulmutallab, presunto attentatore del volo Northwest Airlines da Amsterdam a Detroit, l’esplosivo che ha imbarcato proviene dallo Yemen. Il giovane avrebbe ricevuto istruzioni proprio nel Paese, dove avrebbe recentemente viaggiato. Le autorità americane non hanno ancora confermato la pista yemenita.