«Tutti gli istituti rimessi a nuovo entro il 2011»

Il primo semestre dell’anno si è concluso con l’apertura delle scuole di via Vigevano, via Alzaia Naviglio Grande e via Casate. Tanto per citarne qualcuna. I prossimi mesi saranno ancora all’insegna dell’adeguamento degli istituti scolastici di Milano. Perché - spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici Bruno Simini - «la priorità assoluta di questa amministrazione è ammodernare tutti i complessi della città, la maggior parte dei quali ha bisogno di lavori urgenti. Erano anni che non si interveniva, nonostante strutture vecchie e obsolete. Entro il 2011, quindi, tutte le scuole saranno a norma». Nel segno di un programma preciso. «Milano è la città che, in Italia, sta intervenendo in modo più incisivo per ristrutturare le scuole - continua Simini -. Questa amministrazione ha decuplicato gli investimenti. La strada è ancora lunga, le opere sono in alcuni casi complesse e non sarebbe possibile svolgerle contemporaneamente. Ma siamo a buon punto».
Entro domani, data fissata per l’inizio dell’anno scolastico in Lombardia, tutto sarà pronto per accogliere gli studenti. «Nella maggior parte degli istituti la presenza dei cantieri non crea problemi a ragazzi e insegnanti - afferma l’assessore -. In alcuni casi, dove gli interventi sono più profondi, abbiamo trasferito gli alunni in altre scuole. La decisione è stata presa in accordo con le famiglie, che ci hanno chiesto di scegliere istituti vicini a quelli interessati dai lavori. Dove questa soluzione non è stata possibile, il Comune ha istituito un servizio navetta speciale. Inoltre, in ogni zona della città c’è un complesso vuoto, ma idoneo a ospitare le lezioni per ogni eventualità». I disagi sono stati, quindi ridotti al minimo. Anche se, racconta Simini, gli sforzi dell’amministrazione non sono sempre bastati: «Alcuni genitori, nonostante l’urgenza dei lavori, hanno avuto il coraggio di chiedere che la ristrutturazione fosse rinviata per avere il tempo di trasferire i figli in altre scuole. Per fortuna, questo è successo solo in pochi casi».