Tutti a lezione di alta moda

Arriviamo ben ultimi nel panorama degli istituti di formazione delle più richieste professionalità della moda - il Fashion institute of technology di New York ha oltre sessant'anni, il Central St. Martins College of Art & Design di Londra è nato alla fine degli anni Ottanta - ma abbiamo messo il turbo. Si chiudono il 28 settembre le iscrizioni al primo master post laurea in Fashion project management che darà a una trentina di studenti la possibilità di prepararsi. Il corso dura un anno e costa 10mila euro. La cosa più straordinaria è che la volontà politica di far partire il Fashion institute of Milan è più veloce del tempo che ci vorrà a costruire la sede. «The Cube», alto circa trenta metri, sorgerà su progetto dell'architetto Pierluigi Nicolin, nel centro polifunzionale della Città della moda, area Porta Nuova. Sarà pronto, come chiesto dal sindaco Letizia Moratti, nel 2011 e costerà 20 milioni di euro. Ieri, a Palazzo Marino, Tiziana Maiolo, assessore alle Attività produttive, ha posto l'accento sulla necessità di modernizzare Milano annunciando la costruzione di un portale della moda, e di investire nei giovani. «Nella moda c'è spazio per la scienza» ha ribadito Luigi Rossi Bernardi, assessore all'Innovazione, sottolineando la volontà di sostenere con finanziamenti i corsi. La formazione, del resto, è stato sempre un tallone d'Achille per il settore, tant'è che molte aziende si sono organizzate al proprio interno. Quando si parla d'internazionalizzazione, tuttavia, occorre una strategia a vasto raggio. «Questo progetto è uno dei pilastri di questa strategia» spiega Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda, ricordando che l'idea era stata proposta da Nicola Trussardi oltre vent'anni fa. La Camera che, insieme al Comune di Milano, è sin dalla nascita socio della Fondazione Milano città della Moda e del Design, è impegnata a concretizzare il sogno insieme al consorzio universitario di Bocconi, Cattolica e Politecnico cui è affidato il corso. Le università milanesi fanno sistema ma, in attesa del cubo, a studiare si andrà in Bovisa, nell’archivio Tremelloni. La moda ringrazia e attende di vedere la costruzione che si annuncia come una sorta di hangar aperto su un parco di 100 mila metri quadri di verde.