Tutti al mare (ad agosto): è la sindrome del gregge

Tutti al mare. Al solito, in agosto. Se potesse scegliere, il 60% degli italiani farebbe tante brevi vacanze nel corso dell’anno. Ma alla fine si parte sempre nello stesso periodo. Una sola novità: quasi la metà va all’estero. Due connazionali su tre scelgono di trascorrere questo periodo al mare e il 56,9% ha scelto la meta tra le migliaia di località offerte dal Bel paese. Il restante 43,1% ha invece optato per una località straniera. Sono questi alcuni dei punti-chiave del sondaggio commissionato dal mensile Espansione (domani in edicola gratuitamente con il Giornale). Sessantadue pagine fitte di notizie e tabelle da cui emerge un quadro in cui si confermano tendenze note ma anche molte sorprese sulle quali riflettere. Sebbene la situazione economica internazionale, e quella italiana in particolare, non sia attualmente favorevole (caro petrolio, inflazione in crescita, aumento dei prezzi) gli italiani alle vacanze non rinunciano. Il 70% degli intervistati pensa di spendere la stessa cifra dell'anno precedente o anche di più. Solo un terzo prevede invece di spendere di meno. Come? Nell'ordine riducendo i giorni di vacanza; recandosi in mete meno conosciute e forse meno care; organizzando personalmente il viaggio, magari affidandosi a offerte last minute o rivolgendosi a compagnie low cost; avanzando minori pretese sulla sistemazione alberghiera. Insomma, maggiore attenzione al risparmio e all'informazione per trovare le soluzioni più interessanti al minor costo possibile.