Tutti al mare a goderci l'estate? Non proprio...

Caro Direttore, le devo tirare le orecchie. Ha bucato una notizia clamorosa. La crisi economica è finita. La Confesercenti ha pubblicati i dati sulle partenze estive ormai imminenti che sono decisamente incoraggianti. Saranno quasi 36 miloni i nostri connazionali a mettersi in viaggio, con l'intenzione di spendere, pare, oltre 33 miliardi di euro, 3 in più rispetto al 2015. Addirittura, sembra che la percentuale di persone che partiranno per le località estive, crescerà del 9% confrontata con i vacanzieri dello scorso anno. Io non capisco tutta questa improvvisa opulenza da dove derivi. Ho chiesto notizie al mio datore di lavoro, ma non risultano aumenti di stipendi nei prossimi mesi. Le mie bollette continuano a essere esorbitanti, le tasse non parliamone, la macchina ormai è un lusso, figuriamoci permettermi per me, mia moglie e i miei figli una settimana in pensione tutto incluso. Per fortuna, mia suocera ha una casetta di famiglia che ci mette a disposizione per due settimane di mare. È uno dei miracoli di Renzi che moltiplica oltre ai 80 euro anche i vacanzieri?

Paolo Timone

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Caro Paolo, le famiglie italiani parlo di quelle normali si dividono in due categorie. Nella prima ci sono quelle che continuano a faticare ad arrivare a fine mese, nella seconda quelle che a fine mese ci arrivano ma hanno tirato i remi in barca per paura del futuro, spaventate anche nel vedere che le promesse del nostro premier restano chiacchiere e che nulla si sta muovendo. Mi sembra di capire che lei rientra nella prima categoria. Gli ottimisti sarebbero i fortunati della seconda, e se fosse vero ne sarei felice. Uso il condizionale perché ho un piccolo sospetto sulla fondatezza del sondaggio. Confesercenti è infatti l'associazione dei bottegai di sinistra che potrebbero, per così dire, essere usati per scopi di propaganda. In tal caso sarebbero cornuti e mazziati: oltre a non aumentare il fatturato devono pure dire che tutto va a gonfie vele. A pensar male si fa peccato ma, in questo caso purtroppo, difficilmente si sbaglia.