Tutti al mare o al lago: traffico in tilt

(...) anche ai laghi di Bracciano e di Martignano, o ai Castelli Romani dove qualcuno si è diretto in cerca di relax e refrigerio. Una domenica di passione per decine di migliaia di pendolari del mare: il calvario per raggiungere la costa inizia all’alba per quanti sono disposti a tutto pur di stendersi al sole. Primo stop lungo la via Cristoforo Colombo all’altezza di Malafede. «Una fila ininterrotta di auto - raccontano i vigili urbani del XIII Gruppo Ostia - da Acilia a piazzale Magellano. Siamo stati rafforzati di alcune unità ma siamo sempre sotto organico, una ventina di uomini, a turno, in strada. In diversi momenti della giornata abbiamo evitato la paralisi davanti ai cancelli comunali assieme ai colleghi di polizia e carabinieri. Gli ausiliari di Trambus, invece, hanno fatto la spola tra il quarto chilometro della provinciale 601 e Torvaianica segnalando le auto che intralciavano il percorso degli autobus». Sono stati in molti ieri a dover recuperare la propria auto al deposito giudiziario di Ostia Antica, non prima di aver pagato la multa per divieto di sosta. Quasi un centinaio gli indisciplinati che hanno abbandonato le vetture in doppia e tripla fila o all’interno delle linee gialle che delimitano le fermate della «linea mare», i bus che collegano il capolinea della Roma-Lido al villaggio Tognazzi. In barba a una legge regionale (quella del 30/7/99) che impedisce la fermata per oltre 12 mila metri della panoramica, ben 4 mila le auto lasciate in zona rimozione. Superlavoro anche per gli uomini del 118 stanziati nelle varie postazioni: sole a picco e temperature africane hanno provocato centinaia di malori. E all’alba blitz delle Fiamme Gialle proprio a Capocotta, la spiaggia più trasgressiva della capitale, dove è stato scoperto un accampamento abitato da oltre 100 immigrati clandestini, soprattutto nord africani e sud americani. Ventitré i fermati per spaccio di droga e vendita di sigarette di contrabbando, quasi 100 i chili di hashish sequestrati.