Tutti nel New Hampshire. E tutti contro Obama

da Henniker

(New Hampshire)

Chuck Norris lo introduce a modo suo: «Posso ridurre in poltiglia chiunque con le arti marziali, ma per candidarsi alla presidenza ci vuole un vero duro come Mike, io non ce la farei». Mike Huckabee, subito dopo, rende il favore all’amico attore: «Chuck sarà il mio capo del Pentagono», promette al pubblico in delirio. E non è chiaro se scherzi o sia serio.
Per scoprire quale sia il segreto del successo improvviso - e forse solo provvisorio - del politico che con Barack Obama è il fenomeno del momento negli Stati Uniti, occorre inseguire nei paesini del New Hampshire coperti dalla neve la carovana dell’insolito «Mike and Chuck Show». È in luoghi come la palestra del New England College a Henniker, un villaggio di 1.600 persone che sembra uscito da un film natalizio della Disney, che Huckabee dà il meglio di sé.
Tra esibizioni con la chitarra basso e battute di spirito, l’ex governatore dell’Arkansas che ha sbancato l’Iowa attira folle sempre più consistenti e motivate. E non si rassegna al ruolo di terzo incomodo che i sondaggi gli assegnano nel voto di martedì in New Hampshire, alle spalle di Mitt Romney e John McCain: «Sono qui per vincere, come ho vinto in Iowa - dice a una platea di 200 persone - e con il vostro aiuto ci riuscirò. E farò lo stesso in South Carolina e negli altri Stati. Abbiamo acceso un fuoco che corre nella prateria e ci fermeremo solo al 1600 di Pennsylvania Avenue». L’indirizzo della Casa Bianca.
A portare in alto Huckabee in Iowa sono state le chiese evangeliche, mobilitate come non mai per far vincere l’ex pastore battista contro il mormone Romney. Ma Huckabee ha altre armi da usare. A spiegarle è Chuck Norris, l’attore finora noto più come ruvido interprete di Walker, Texas Ranger, che come analista politico. «A far decollare la campagna di Mike - dice - è stato il primo spot che abbiamo girato insieme a ottobre, nel quale io dicevo cose serie e lui faceva battute».