Tutti (o quasi) bocciati nel naufragio Samp

(...) Ad aggravare il tutto il fatto che il gol del vantaggio di Bentivoglio è stato realizzato con il modenese Greco a terra, senza il rispetto delle pur minime leggi del fair-play calcistico. Circostanza che ha scatenato una furibonda rissa in campo e nel tunnel che porta agli spogliatoi alla fine del primo tempo, ma che non è bastata, nemmeno questa, a far vincere la Samp. Ecco quindi le pagelle dell’ennesima brutta Sampdoria, con le due solite istruzioni per l’uso. La premessa metodologica del fatto che i voti vanno dallo 0 al 10 e non dal 5,5 al 6,5, come spesso accade con i giornalisti sportivi, e che alcuni di essi sono volutamente provocatori. E il nome di chi è rimasto in panchina senza entrare. Ricordiamo infatti che la rosa del Doria è di 30 uomini e che c’è gente che era titolare l’altro giorno come Obiang (infortunato), che è stata in Nazionale come Maccarone o che era ai mondiali come Padalino, che non era nemmeno in panchina. Quindi, in questa sorta di lotteria settimanale per aggiudicarsi quanto meno l’ingresso nella distinta arbitrale, accanto al secondo portiere Da Costa, erano in panchina Koman, Fornaroli e Soriano. Ora i voti.
Romero, voto 4. Prende applausi (e ammonizione) per la rissa, ma sul gol sembra in colpevolissimo ritardo.
Rispoli, voto 5,5. Lo chiamano Ruspa per i suoi piedi, non propriamente vellutati. Fa bellissime sgroppate che poi si infrangono con cross improponibili. Ricorda un po’ il vecchio Zenoni. E non è propriamente un complimento.
Gastaldello, voto 6. Alla carriera.
Accardi, voto 5,5. Qualcosina di buono lo fa, alcune giocate sono molto tecniche, ma alla fine partecipa alla banda del buco doriana.
Castellini, voto 5. Una sgroppata e poco più (dal 47’ Costa, voto 5,5. Spesso elegantissimo: se fosse un indossatore sarebbe perfetto. Poi, però, bisogna difendere).
Dessena, voto 3. Come Penelope ogni tanto costruisce qualcosa. Ma poi la demolisce subito con tiri indegni di un campetto di periferia. Improponibile.
Palombo, voto 4. Stavolta, fa anche un filo meglio del solito. Imbecca Foggia con un lancio millimetrico di trenta metri che sembra roba dello splendido Palombo del primo Mazzarri. Ma il fatto che siamo qui a raccontarlo, fa capire che non è la normalità della sua partita. Spiace doppiamente perché è davvero un bravo ragazzo.
Bentivoglio, voto 7. Voto troppo alto e non per il gol. Ma solo perché è la sua prima partita accettabile da quando è arrivato a Genova.
Foggia, voto 6,5. Da del voi al pallone. Il problema è che, in serie B, a volte, sarebbe meglio dargli del tu. Troppo raffinato e troppo inutile (dal 78’ Rossini, voto 5. Ingresso dannoso e non per colpa sua).
Pozzi, voto 3. Non la vede mai. Lo si vede solo sulla rissa (dall’82’ Piovaccari, voto 4,5. Meglio di Pozzi, ma non è una notizia. Riesce a sbagliare il solito gol. Sudare per la maglia è un’altra cosa).
Bertani, voto 4. Omonimo del grande giocatore delle prime partite. Parte da una posizione troppo arretrata. E non arriva mai, mai, mai.
Iachini, voto 3. La sua partita sta tutta nel cambio di Foggia con un difensore, Rossini. Contemporaneamente il portiere di riserva del Modena Matteo Guardalben, unico rimasto in panchina dopo l’espulsione di tutto lo staff tecnico degli emiliani, toglie un difensore per mettere una punta. La differenza è tutta lì. Forse, in panchina, era meglio chiamare Guardalben.
Fair play village, voto 10. Anche ieri la cosa migliore è stato il villaggio di piazza della Vittoria voluto dal marketing di Marco Caroli, da Vittorio Garrone e dalla Coldiretti Liguria e del suo direttore Andrea Sampietro. Che ha firmato gli unici sapori veri della giornata.