Tutti pazzi a Baggio per la sagra

Da domani a lunedì si rinnova una tradizione che sbocciò nel 1628. Tutti di corsa nel quartiere, anche gli asinelli

La tradizione si rinnova, seppur con qualche interruzione, dal 1628 ed è occasione di festa e valorizzazione della storia di una città. È la Sagra di Baggio, che si terrà da domani al 22 ottobre. Una festa per gli abitanti della zona 7, certo, ma anche di tutti i milanesi, che alternerà momenti ufficiali e religiosi, incontri enogastronomici, musicali, teatrali, così come mercati, cortei, mostre, convegni.
L’appuntamento, tornato a essere annuale da sei anni a questa parte, è promosso dagli assessorati alle Aree cittadine e al Turismo di Milano, insieme con Amsa (Azienda municipale per i servizi ambientali), Unione del commercio e Consiglio di zona 7 e vede la partecipazione di oltre 50 fra associazioni, onlus, parrocchie e centri culturali del territorio. Un evento che a ogni edizione vede partecipare decine di migliaia di persone e che quest’anno conta di superare le 50mila presenze con un budget per realizzarlo di 70mila euro, il maggiore di sempre.
La Sagra di Baggio rappresenta un appuntamento importante per fare conoscere un territorio con i suoi ritmi, colori, sapori antichi. Un viaggio di scoperta, dunque, ma anche di riqualificazione. «Milano ha zone molto interessanti che, pur essendo state inglobate nella dimensione metropolitana, hanno mantenuto la loro personalità - ha detto l’assessore alle Aree cittadine, Ombretta Colli -. Baggio è così: ha conservato l’aspetto di un paese e mostra come doveva essere Milano nei secoli passati. Iniziative di questo genere permettono di proiettarci in una dimensione che ancora ci appartiene e rendono belle e vive aree della città fino a qualche tempo fa considerate difficili».
Scoperta e riqualificazione dunque, ma anche attrattiva che, superando la dimensione locale, può fare da viatico per il rilancio turistico del territorio. «Se identità significa scoprire e valorizzare luoghi della memoria collettiva, attrarre turisti è una funzione fondamentale per iniziative come quella di Baggio - ha detto Massimiliano Orsatti, assessore al Turismo del Comune -. Tutti gli appuntamenti in calendario vanno in questa direzione, dalla Corsa degli asini al Percorso delle ceramiche. Quest’ultimo, in particolare, è un progetto di riqualificazione permanente di una parte della strada centrale di Baggio: un racconto “in ceramica” della storia di Borgo di Baggio, realizzato dai ceramisti di Lodi, che ambisce a diventare la più grande ceramica in linea d’Europa».
La sagra sarà un'occasione per immergersi nella storia, ma anche nella natura. Amsa infatti, per celebrare il suo centenario, ha organizzato nel Parco delle Cave la Corsa del centenario, percorso di 2 chilometri destinato alla Camminata family e uno di 10 chilometri per la gara agonistica Street/Country.