Tutti pazzi per gli incarichi di Tabacci

Questa cosa dell’assessorato non lo fa più dormire la notte. Tanto che accetta consigli anche da colleghi opposti a lui, pur di trovare una soluzione. Il doppio incarico del neoassessore comunale al Bilancio, Bruno Tabacci, è diventato un caso di Stato. Almeno per lui. E ieri, davanti all’ingresso 24 di Montecitorio, prima di entrare in Aula, confabulava con Mariotto Segni (Patto dei Liberaldemocratici) e Arturo Parisi (Pd) che lo incalzavano: «Ma cosa vuoi fare Bruno, devi accettare figurati, accetta!». Ovviamente si riferivano alla carica di assessore a Milano, che però farebbe decadere quella di parlamentare, che Tabacci vuole tenere ben stretta. I due colleghi, davano consigli «spassionati» all’amico di Alleanza per L’Italia, che addirittura vorrebbe presentare una nuova proposta di legge sui doppi incarichi, visto che almeno una trentina tra sindaci e presidenti di provincia mantengono il ruolo di parlamentare, nonostante l’incompatibilità dettata dalla legge. Compresa la sua.