Tutti pazzi per Michelle, ma l’hawaiana delude

La tanto attesa sedicenne Wie non è riuscita a passare il taglio. Vince Dredge, scatenato

Mario Camicia

L’Omega European Masters di Crans Montana è da sempre un torneo che offre spettacolo agli appassionati. Questa del 2006 era la sessantesima edizione ed è stata onorata nel migliore dei modi. Forse mancavano alcuni dei big abituali frequentatori del torneo vallesano ma con la Ryder Cup alle porte una settimana di riposo era più che giustificata. Ciò non di meno con un testimonial dello sponsor come Sergio Garcia e lo scoop di portare al tee di partenza per la prima volta in Europa la giovanissima sedicenne hawaiana Michelle Wie, bella e già famosa, l’interesse è stato anche stavolta alle stelle. Michelle Wie, lo dico subito, ha un po’ deluso, non ha passato il taglio, ha segnato il punteggio massimo - al negativo - nelle prime due giornate, ma ha richiamato migliaia di persone. Onestamente gestita male dai suoi manager-hollywoodiani nei rapporti con i media, la stessa Wie si è sentita in difficoltà come in difficoltà si è trovata su di un percorso tutto particolare ma niente affatto stile americano. Garcia è stato al contrario, e come sempre, grande golfista ed uomo di spettacolo anche quando - pur mettendocela tutta - non riesce a vincere. Tre giri da grande, un ultimo giro sotto tono che ha lasciato via libera al gallese Bradley Dregde, giocatore non appariscente, con una sola vittoria in carriera nel 2003, ma abbastanza solido e sicuro per aver ottenuto tanti ottimi piazzamenti e soprattutto aver dato al Galles la vittoria nella World Cup 2005 in Portogallo. Bradley, partito al comando con due colpi di vantaggio, nelle ultime 18 buche ha centrato tre birdie consecutivi ed è andato a vincere con 8 colpi di vantaggio, distacco massimo fatto registrare quest’anno non solo sul Tour europeo ma anche su quello americano.
La vera chicca dell’Omega European Masters è stato il nostro Chicco Molinari, campione Open d’Italia in carica, che dopo alcuni tornei sottotono è tornato ai massimi livelli e che per i primi tre giri ha lottato addirittura per la vittoria. Nell’ultimo giro il campione torinese ha avuto ben poco da fare con uno scatenato Dredge, ma se l’è battuta sino all’ultima buca contro il tedesco Marcel Siem e con Garcia per un posto sul podio e, malgrado un doppio bogey alla 17, alla fine è riuscito a terminare al secondo posto appaiato con il tedesco. Con i 174.000 euro vinti in Svizzera è risalito al 34° posto nell’ordine di merito europeo ed è ormai sicuro di giocare il Volvo Masters di Valderrama, torneo finale della stagione europea riservato ai migliori 60 giocatori in classifica, fra i quali attualmente figura anche Canonica. Alle spalle dei tre giocatori nominati l’Omega European Masters ha visto terminare al quarto posto appaiati Sergio Garcia, campione uscente, il danese Soren Kjeldsen e lo scozzese Marc Warren. Buon 37° l’altro italiano a passare il taglio Alessandro Tadini. La vittoria nell’Omega European Masters ha fruttato a Bradley Dredge oltre che il secondo successo importante sul Tour europeo anche una prima moneta di 333.000 euro su un montepremi totale di duemilioni di euro. Durante l’evento è stato confermato che l’Omega European Masters resterà a Crans-sur-Sierre almeno per i prossimi quattro anni.
Sul Tour americano il Canadian Open - assente Tiger Woods - ha dato la vittoria a Jim Furyk, altra solida pedina americana alla prossima Ryder Cup.