Tutti pazzi per lo Spazio, in orbita la nipote reale

Anche la figlia di Sarah Ferguson e Andrea sarà una cosmo-turista

Quella dei viaggi nello spazio ormai è una vera e propria febbre. Da un lato cresce la lista dei vip che stanno comprando un biglietto milionario per aggiudicarsi il giro intorno al mondo, dall’altro si scatena la corsa dei miliardari per organizzare compagnie che offrono servizi «spaziali».
Passeggeri. L’ultima notizia di biglietti con nomi famosi riguarda la nipote della regina d’Inghilterra che sarà la prima componente di una famiglia reale ad andare nello spazio. Beatrice, diciottenne figlia di Andrea e di Sarah Ferguson, ha comprato un biglietto dalla Virgin di Richard Branson che inaugurerà i voli dal 2008. Il prezzo ufficiale è di circa 150mila euro. La ragazza è stata convinta dal suo fidanzato, David Clark, manager proprio alla Virgin. «All’inizio lei era titubante - ha raccontato - ma io l’ho convinta a non avere paura. La cosa più fastidiosa del decollo è l’enorme pressione a cui si viene sottoposti, ma poi prevale lo spettacolo». Sarebbero già un migliaio le persone che hanno prenotato un viaggio con la Virgin.
Businness. Forse proprio questo potenziale ed enorme giro d’affari ha scatenato la guerra per portare la gente nello spazio. La Nasa e la Florida hanno sempre più concorrenti. Dopo lo sbarco di sir Richard Branson nei deserti desolati del New Mexico, dove il patron della compagnia aerea Virgin sta costruendo una base spaziale, un altro miliardario, Jeff Bezos, si lancia in un'impresa analoga.
Il fondatore di Amazon.com ha comprato una fetta di Texas per creare una sorta di Cape Canaveral tra le mucche e i cowboy.
La corsa allo spazio sta dunque diventando un'epopea americana simile a quella vissuta all'epoca dei pionieri dell'aviazione di inizio XX secolo.
Bezos, il genio del computer che da giovane divenne un pioniere di Internet e dell'e-commerce lanciando la sua libreria online, si sta muovendo in Texas con il suo consueto riserbo. Negli ultimi tre anni, più o meno in segreto, ha comprato 117.000 ettari di terreni intorno al villaggio di Van Horn, mandando avvocati e immobiliaristi a riempire di soldi i proprietari dei ranch locali, a condizione che vendessero tutto e tenessero la bocca chiusa sull'acquirente (peraltro per loro misterioso).
Adesso però i piani di Bezos sono diventati di dominio pubblico: il Wall Street Journal, ricostruendo tassello per tassello gli acquisti fatti nell'area dal patron di Amazon, ha svelato il progetto con un servizio in prima pagina. Blue Origin, la società spaziale creata da Bezos a Seattle, conta di cominciare le proprie operazioni commerciali in Texas nel 2010 - ironia della sorte, l'anno in cui la Nasa manda in pensione lo shuttle - e di eseguire circa 52 lanci l'anno dal Texas, uno alla settimana.
Sui velivoli che partiranno dalla base di Van Horn resta un velo di mistero, anche se si tratterà con ogni probabilità di navette capaci di portare i turisti a compiere brevi visite nello spazio suborbitale, per sperimentare l'assenza di gravità e osservare la Terra dall'alto.