Tutti in piazza Duomo per l’Oscar a Morricone

(...) Domani sera alle 20.30, nella cornice più prestigiosa della città, Ennio Morricone regalerà ai meneghini oltre due ore di grande musica, proponendo le arie che lo hanno reso celebre e che hanno segnato il cinema nazionale ed estero, americano in testa.
«Il Comune vuole offrire ai milanesi un Natale all'insegna della tradizione più intima, di cui questo concerto sarà il simbolo» ha detto l'assessore allo Sport e Tempo libero Giovanni Terzi presentando l'evento, che si inserisce nella serie di iniziative organizzate da Palazzo Marino per chi trascorrerà le festività in città.
La scaletta del concerto è di quelle che fanno sognare: una serie di composizioni diventate dei nobili tormentoni, canticchiate a mezza bocca da tutti per decenni e tuttavia capaci di non perdere mai l'originalità e la freschezza proprie solo della grande musica.
Il programma della serata, suddiviso in otto sezioni, si apre con il capitolo intitolato La vita e la leggenda, che comprende le arie de The Untouchables, di C'era una volta in America e di La leggenda del pianista sull'oceano. Dopo un'ouverture imperniata su dinamiche forti e grandiose, i due capitoli successivi, denominati Nuovo cinema Paradiso e Malèna culleranno gli spettatori sulle note di melodie più morbide, ottime per preparare gli animi al momento principe della serata, intelligentemente dedicato alle opere di Sergio Leone. Fu infatti il regista italiano, scegliendo per i suoi capolavori (le pellicole della cosiddetta Trilogia del Dollaro in testa) le musiche di Morricone, a dare al compositore romano la possibilità di conquistare fama mondiale.
Verranno suonati i motivi de Il buono, il brutto, il cattivo, di C'era una volta il West e di Giù la testa. Le due sezioni seguenti, titolate Abolission e Here's to you, saranno il perfetto interludio prima del gran finale, interamente dedicato alle musiche composte da Morricone per il film Mission, arie che gli valsero, nel 1986, il Golden Globe e la nomination all'Oscar.
Proprio l'Oscar, che gli è stato negato per ben cinque volte (fermo restando che la nomination alla statuetta d'oro è già di per se un grande onore), gli verrà consegnato il prossimo febbraio nella mecca del cinema americano, il Kodak Theatre di Los Angeles; la créme di Hollywood tributerà al musicista nostrano l'Oscar alla Carriera, un riconoscimento che raramente va ai non registi o attori, e ancora più raramente ai non americani.
«Di solito questo premio lo danno a chi ha già cessato l'attività - commenta Morricone, intervenuto in videoconferenza alla presentazione del concerto - ma io non ci penso nemmeno a dire addio al mio lavoro. Anzi, questo è decisamente un periodo pieno per la mia produzione».