«Tutti quei fischi? Non all’inno ma a Domenech»

da Milano

Roberto Donadoni non molto sereno al termine della partita con la Francia, probabilmente deluso come i suoi giocatori e tutti i tifosi italiani. Alla prima domanda risponde con un’altra domanda: Italia cosa? Il ct non ammette che non sia stata una bella partita e per spiegare le difficoltà degli azzurri, parla degli avversari: «Abbiamo tenuto testa a una nazionale molto ben organizzata, abbiamo anche avuto le nostre occasioni ma non siamo stati fortunati». Dimenticando che i campioni del mondo sono gli azzurri, Donadoni continua la sua disamina: «Dopo i primi venti minuti rinunciatari siamo riusciti ad alzare il baricentro e qualcosa di più si è visto. Sono soddisfatto, Del Piero non è stato negativo e Barzagli non ha fatto rimpiangere gli assenti, mi spiace non aver recuperato Toni. Ci poteva stare qualunque risultato - ha continuato il ct -, adesso dobbiamo valutare bene gli acciacchi e per l’Ucraina mettere in campo una squadra che mi dia garanzie fisiche». Una cosa non è piaciuta al ct: «I fischi all’inno dei francesi non li ho trovati corretti, ma sono sicuro che non erano diretti alla nazionale o ai francesi ma alle parole che Domenech ha detto nei giorni scorsi».