Tutti a San Pietro per il Papa. Solo Veltroni prende tempo

Nel centrosinistra è corsa a un posto in prima fila per l’Angelus di domenica. Il sindaco di Roma: l’appuntamento non è in agenda

Roma - Rosy Bindi sì: «Io ci vado tutte le domeniche, se sono a Roma. Altrimenti lo seguo in tv». Renzo Lusetti pure. Lui del resto da tanti anni è amico del cardinal vicario Camillo Ruini. Ci sarà anche l’uomo del giorno, Clemente Mastella, che racconta: «Domenica mattina sarà la mia unica uscita in questo periodo. Parteciperemo come gruppi parlamentari alla manifestazione di sostegno al Santo Padre». E ci sarà Enzo Carra, che si porterà appresso l’intera pattuglia dei teodem: Luigi Bobba, Paola Binetti, Emanuela Baio Dossi. «Ma non solo loro - puntualizza -. Verranno anche altri esponenti del Pd, come ad esempio Nicodemo Oliverio». Livia Turco pare di no. Francesco Rutelli invece sì, eccome. «Sarò a San Pietro da credente e da cittadino romano», spiega il vicepremier. E Veltroni? Che farà Walter, che ha appena definito Benedetto XVI un «punto di riferimento», sarà in piazza con gli altri? Al momento l’appuntamento «non è nell’agenda» del segretario del partito democratico. Però, mai dire mai. «Il sindaco dovrebbe andarci - sostiene Giorgio Tonini, responsabile economico del Pd - come atto di affetto per il Papa, di solidarietà della città».

Tutti a San Pietro. Tutti all’Angelus per stringersi attorno al Pontefice. Compatti i cattolici del centrodestra, mentre aumentano le adesioni del centrosinistra. Tanti politici, forse troppi, al punto da spingere Ruini, che pure ha promosso l’iniziativa, a dare un bel colpo di freno e a chiedere di non sventolare bandiere. «Quello di domenica - ricorda il cardinale - non è un comizio ma una riflessione del Papa e una preghiera».

An raccoglie il senso dell’invito di Ruini. Andrea Ronchi, Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e Gianni Alemanno parteciperanno «senza alcuna insegna di partito». Nessuna strumentalizzazione partitica, promette Gasparri, «ma un solo grande grido corale, libertà». Ci sarà, in qualità di «cattolico infante», pure Francesco Cossiga, che invece lancia un appello ai giovani che saranno presenti: «Organizzate ronde anche armate di bastoni e impedite l’accesso alla piazza e cacciate via da essa, se si presentano, gli ipocriti cattolici democratici Rosy Bindi e Renzo Lusetti».

E ci saranno anche diversi dirigenti di Forza Italia, dal coordinatore Sandro Bondi, cattolico, al suo vice Fabrizio Cicchitto, laico. «Proprio da laico - spiega - deploro l’incivile e illiberale contestazione messa in atto all’università di Roma da un gruppo di docenti e da gruppuscoli di studenti. Le mie posizioni sono note. Sono favorevole alla legge 194, dissento dalla tematica della moratoria dell’aborto e qualche anno fa in Parlamento ho votato contro il divieto di diagnosi pre-impianto nella fecondazione assistita. Per questo andrò domenica a piazza San Pietro ad esprimere solidarietà al Papa».

Nutrita pure la squadra dell’Udc, capitanata da Pierferdinando Casini, Lorenzo Cesa e Rocco Buttiglione. «Il testo del discorso che il Santo Padre avrebbe dovuto tenere alla Sapienza - dice il segretario Cesa - conferma che le accuse al Pontefice sono sbagliate e che la sua impostazione intellettuale e pastorale è sempre stata di disponibilità al confronto tra fede e ragione e di ricerca della verità. Infine, la Cisl. «Abbiamo accolto con gioia l’invito del cardinale Ruini - dice il segretario Raffaele Bonanni -, noi siamo un baluardo contro l’intolleranza».