Tutti scatenati per esorcizzare la pensione

«Facevo il grafico impaginatore - dice Franco, 62 anni, zazzera imbiancata, incontrato proprio in una sala prove con un paio di bacchette che gli spuntano da una tasca - ma non ho mai smesso di pensare al rock. Ho suonato molto in cantine e poco in locali fino a 21 anni. Poi lo studio, il lavoro, le ragazze, il matrimonio, i figli... Per più di vent’anni ho dimenticato la batteria. Ma tra i 40 e i 50, ho ricominciato a studiare e ho ripreso in mano le bacchette. Oggi mi incontro una sera a settimana in sala-prove con tre amici coetanei e mi diverto come un ragazzino. Repertorio? Dal blues di John Mayall al rock paludato degli ZZ Top, per me l'importante è sentirmi ancora un rockettaro».
Quello di Franco, nome di battaglia Brown Sugar, come l'omonimo brano del 1971 targato Rolling Stones, non è che un caso tra tanti. Anche sui siti Internet musicali sono moltissimi i post e le testimonianze di anziani dilettanti appassionati di musica rock. Come Michelangelo, che dal forum di Accordo, sito per appassionati chitarristi, fa outing dichiarandosi 58enne e pensionato ma con una gran voglia di suonare: «La passione per la chitarra - dice Michelangelo - mi aiuta a vivere la vita post-lavorativa nel modo meno traumatico possibile».
Gli fa eco, sullo stesso blog, Ricky, che si proclama affetto dalla stessa patologia: «Alla mia età - scrive Ricky - la musica è una passione scomoda e imbarazzante: spesso nei negozi di strumenti musicali, in mezzo a tanti miei potenziali figli, magari sto comprando una chitarra o un effetto che costa parecchio e incontro i loro sguardi perplessi, un po' invidiosi, un po' cattivi, tipo "ma guarda sto vecchiaccio cosa si è comprato"... Ragazzi, sappiate che invecchiare non è una colpa, e amare la chitarra e suonarci rock & blues è una delle cose più belle che possano capitare».