Tutti se la prendono con la tivù eppure vince anche al cinema

Da "La banda dei Babbi Natali" a "Femmine contro maschi" fino a "Immaturi": i volti del piccolo schermo sbancano le sale. Il verdetto del pubblico sfata i pregiudizi sul contenuto della televisione. Zalone e Albanese dominano con skethc molto "alla Zelig"

Certo è strano. Non passa giorno in cui qualcuno non indichi la televisione come una iattura. Non in senso di elettrodomestico (quello prima, fino all’avvento degli schermi ultrapiatti) ma in senso di contenuto. Qualcuno ha addirittura stabilito che la tv è stata l’inizio di tutti i nostri mali, quanto meno lo è stato l’inizio della tv commerciale. Ormai perfino per chi ci lavora dentro è diventato chic rilasciare interviste che iniziano così: «Premetto che io, a casa, non ho la televisione» (che sarebbe un po’ come per noi vantarci del fatto di non aver mai letto un giornale), per sottolineare che la tv è qualcosa che la gente non ha più intenzione di subire e che un modo per ribellarsi, in fondo esiste. È lo stesso meccanismo che fa inorgoglire i più nell’asserire di non aver mai visto una puntata del Grande Fratello o dell’Isola dei famosi, salvo poi farsi cogliere in fallo lasciandosi sfuggire competentissimi giudizi sul tal inquilino o sul tal naufrago. Mah, misteri dell’auditel evidentemente... visti gli ascolti che raccolgono i due programmi. Ma comunque, per i più, reality o no, la televisione è un po’ tutta da buttare. Però è strano, si diceva. È strano osservare i risultati del box office cinematografico. Se la tv fa schifo e la gente se la sorbisce solo in mancanza di meglio, non si capisce come mai, quando si tratta di andare al cinema, scegliere liberamente un film e pagare il biglietto, la gente torni in tv. È quanto dimostrano le classifiche degli incassi cinematografici che vedono in vetta, ormai da mesi, pellicole piene zeppe di personaggi tv.

A ottobre, Benvenuti al Sud, di Luca Miniero, sulla storia di un direttore di posta brianzolo catapultato in un paesino conficcato nel tacco dello stivale, è stato un fenomeno al botteghino che ha sfondato i 20 milioni di incasso, tallonando in classifica film come Shrek 4 e Toy Story 3. Protagonista: il conduttore Claudio Bisio. La banda dei Babbi Natali, a pochi giorni dall’uscita (il 17 dicembre scorso), ha battutto al box office perfino il cinepanettone di Neri Parenti, Natale in Sudafrica. Protagonisti: i comici Aldo, Giovanni & Giacomo. Che bella giornata, diretto da Gennaro Nunziante, stando al botteghino è stato “il film”. Un successo che ha superato probabilmente persino le aspettative di chi l’ha fatto, un susseguirsi di record che, dispiace, ma vanno elencati. Nel suo giorno d’esordio (il 5 gennaio), ha incassato 2.62 milioni di euro (al terzo posto dopo Spider-Man 3 e Harry Potter e il principe mezzosangue, che ottennero 2.7 milioni di euro nella giornata di esordio).

Ha raggiunto 6.64 milioni di euro al secondo giorno, un record per i botteghini italiani, grazie al quale ha superato Avatar e Harry Potter. Nel primo weekend di programmazione, poi, il film ha totalizzato 11.8 milioni di euro, la prima settimana l’incasso totale è stato di 18.6 milioni, mentre ora della fine di febbraio, ha raggiunto i 42.778.913 euro, superando così il record d’incassi de La vita è bella, il cui primato resisteva dal 1997. Protagonista: il comico Checco Zalone.

Altro “caso” cinematografico, il Qualunquemente di Giulio Manfredonia, con Cetto La Qualunque, caricaturale politico del Sud. Pellicola che si appresta a incassare 14 milioni di euro, e invitata perfino allo snobbissimo Festival di Berlino. Protagonista: il comico Antonio Albanese. Immaturi, di Paolo Genovese, uscito il 21 gennaio, su un gruppo di ex amici ormai trentottenni, ai quali il Ministero della Pubblica Istruzione ha annullato l’esame di maturità, è oggi (mentre scriviamo) al secondo posto del box office con 1.8 milioni di euro e un totale di 11.3 milioni. Protagonisti: i conduttori Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, l’attore di fiction Ricky Memphis, l’ex Non è la Rai, Ambra Angiolini. Intanto è uscito Femmine contro maschi di Fausto Brizzi e ha esordito con 4 milioni di euro di incassi. Protagonisti: il conduttore Claudio Bisio, l’attore di fiction Emilio Solfrizzi, la conduttrice Paola Cortellesi, il conduttore Fabio De Luigi, le comiche Lucia Ocone e Luciana Littizzetto, i comici Ale & Franz.
E allora? O qualcuno si è sbagliato davanti al televisore, o qualcuno si è sbagliato in coda al cinema. Oppure aveva ragione Woody Allen nel dire: «È assolutamente evidente che l’arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla televisione».