Tutti sulla Mole: almeno lì si respira aria d’alta quota...

Ci ho ripensato, caro Gianlu: che ne diresti se, anziché al Museo Egizio, sabato sera salissimo in cima alla Mole? Ti garantisco che il panorama merita di sicuro più di quella partitaccia inutile che ci proporranno la mia Juve e la tua Inter, eppoi, da lassù, avrei almeno l'illusione di poter respirare di nuovo aria d'alta quota, quell'ebbrezza e goduria da primi in classifica che ultimamente ho assaporato solo in Serie B (avessi detto...). Oh, sono 113 metri, non è che ti prendono le vertigini, neee Gianlu? Ma sì, dai, ormai la «sindrome della gallina» (quella cioè che ti spinge a volare, senza riuscirci) l'hai bella e che superata pure te dopo tre anni di fila trascorsi, ininterrottamente, a librarti sulla vetta del campionato e a nidificarci come le aquile. Tra l'altro: uccelli protetti dal WWF, proprio come voi interisti dagli arbitri. Ti consento pure di portarti la tua immancabile trombetta nerazzurra e farti una bella strombazzata: ma lasciamo perdere la Juve.
Però, pensandoci bene, è meglio cambiare ancora una volta programma, perché una volta raggiunto il balcone panoramico dell'Antonelli potrei farmi prendere dalla tentazione di buttarmi e farla finita, tanto con ’sta Juventus che mi ritrovo quando tornerò mai a vincere uno scudetto, sigh... Che ne dici del Museo del Risorgimento, con cenetta al Cambio, dov'è conservato pure il tavolo su cui mangiava Cavour?