Tutti superbi, meno Thuram e Del Piero

nostro inviato a Torino
ABBIATI 7. Rischia perfino la testa per toglier pallone a Martins. Si prende le benedizioni dello stadio. E l’ennesima maledizione interista quando devia una splendida punizione di Recoba.
BLASI 6,5. Ha la reattività del terzino di professione e vecchio stile. Meglio lui di tanti altri.
THURAM 5,5. Spigoloso, soffre le accelerazioni di Martins. Offre tranquillità. Non sta bene e soffre (4’ st KOVAC 5,5. Soldatino silenzioso che rischia la brutta figura finale).
CANNAVARO 6. Gioca sulla difensiva in tutti i sensi. Grande concentrazione e pochi affanni. Si prende cura soprattutto di Adriano e il brasiliano lo mette a suo agio.
ZAMBROTTA 6. Se ne sta tranquillo in attesa delle giocate di Figo. Quando vede che non fanno male, comincia la sua partita. Però non regala mai tranquillità difensiva.
CAMORANESI 6,5. Lavora per quattro e tiene occhio su tutto il fronte. Stavolta vale la quantità più della qualità.
EMERSON 7. Riprende in mano il centrocampo. Il puma si apposta in ogni angolo di campo: usa belle maniere e metodi bruschi. Ideali per mandare fuori giri il centrocampo interista. Tocca mille palloni.
VIEIRA 6,5. Non brilla, ma serve. Velenoso quando si infila in area, non risparmia colpi duri con Materazzi. Gli basta giocare con grande linearità per mangiarsi i topolini del centrocampo.
NEDVED 6,5. Pennella una straordinaria punizione. Non trova grandi spazi, è un cingolato che ti sfianca. Anche se il motore ha bisogno di molte pause.
IBRAHIMOVIC 7. Gioca un tempo ma ti sfonda. Fosse un pugile somiglierebbe al Foreman dei tempi d’oro: ogni affondo fa male e ti scuote. Infila piedi e presenza nei gol. Ci mette cattiveria e determinazione finché non esce (47’ pt DEL PIERO 5. C’era anche lui? Chissà perché Capello lo ha meso dentro).
TREZEGUET 7. Scopri che c’è quando è troppo tardi: un guizzo e ti stende. Il killer istinct lo guida subito al gol. Poi si prende tutte le pause di riflessione che vuole (15’ st ZALAYETA 5. Inutile).
ALL.: CAPELLO 7. La squadra sfrutta le occasioni. Il gioco non è invitante, ma essenziale. Soprattutto quando escono Thuram e Ibrahimovic.