Tutti a tavola con Trussardi e la Triennale

La cosa più bella dell’Expo 2015, è che Milano si sta risvegliando a prescindere dall’Esposizione Universale. Non può certo essere che le novità golose di aprile abbiano atteso l’esito della sfida con Smirne. Vengono da molto più lontano. Ecco l’Autogrill accantonare per una volta il Camogli e affiancare Carlo Cracco nello sbarco alla Triennale dando assieme vita al DesignCafé (martedì l’apertura al pubblico); ecco Trussardi e Andrea Berton, la casa di moda e il cuoco, rinnovare accanto alla Scala il Café Trussardi con tanto di dehors botanico e infine Gualtiero Marchesi, che di Cracco e Berton è stato il gran patron in Franciacorta, tornare a Milano a 78 anni compiuti per aprire il Marchesino al posto di quello che fu il Biffi Scala.
L’Expo sarà un formidabile di più, non il tutto che cambierà Milano e questo che sta per iniziare sarà anche il primo Salone del Mobile con tanto di Design Museum in una Triennale dove alla vernice della cafeteria ieri nessuno voleva andarsene. Davide Rampello, il padrone di casa, ha avuto buon gioco nel parlare di «cultura dell’accoglienza» e l’architetto Michele De Lucchi, che questa casa ha ristrutturato, ha sottolineato il continuo scambio di pensieri con Cracco per dare forma a un luogo dove si espone arte e si consuma cucina.
E a sua volta lo chef, a 43 anni sempre più sicuro del fatto suo, non potendo certo incensarsi, ha invitato tutti a guardare fuori dalle vetrate «perché pranzare guardando la Fontana di De Chirico non è cosa che succede ovunque». Prezzi sorridenti e un piatto del giorno (a 15 , tutto il resto massimo 10) che le prime settimane sarà «l’Ossobuco & riso al salto come omaggio a Milano». E la testa già al futuro. L’obiettivo è il bistrot panoramico sul tetto. Ha detto Cracco: «Mi hanno fatto notare come gli stilisti partono dall’alta moda e poi arrivano al prêt-à-porter per fare soldi. L’Autogrill invece è partita dai panini per salire di qualità con operazioni come questa. Questo lo puoi fare a Milano».