Tutti gli uomini di Podestà «Battaglia per un mese e tornerà il buon governo»

Denominatore comune, mandare Filippo Penati a casa. Impegno sottoscritto dai 45 candidati Pdl al consiglio provinciale che vogliono «riportare il buon governo in Vivaio» con Guido Podestà sulla poltrona più alta di Palazzo Isimbardi. E i numeri per vincere «ci sono e al primo turno, il 7 giugno». «Noi ci sentiamo tranquilli», chiosa Podestà: «Silvio Berlusconi domani è tra noi a Milano, è chiaro che quando il Presidente viene è una forza che scende in campo. Naturalmente, mi auguro che quella del presidente Berlusconi sia una presenza che possa ripetersi compatibilmente con i suoi impegni».
Domani, dunque, Podestà «indosserà», come afferma scherzosamente, «il cappellino di candidato» che il leader del Pdl presenterà ai milanesi aprendo la campagna elettorale. E con Podestà al teatro Dal Verme (ore 10) ci sono anche i 45 candidati del Pdl. In testa Bruno Dapei, capogruppo uscente, che «nell’aula consiliare ha guidato con determinazione l’opposizione a Penati e ai suoi pasdaran» ricorda Podestà. Per Dapei che apre la lista dei candidati si è scelto il collegio di Milano 1, il più prestigioso della città. Segue al 2 Pietro Accame, consigliere provinciale uscente, mentre il 3 è per Gianni Stornaiuolo, militante storico del Msi prima e di An poi e da sempre vicino al ministro Ignazio La Russa. Al collegio 4 c’è Roberta Capotosti, altra militante di An vicina al ministro La Russa, poi il Pdl al 5 candida Paolo Galli, che ha maturato esperienza politica nel consiglio di zona 1 e collabora con l’assessorato all’Urbanistica di Palazzo Marino. Al 6, collegio Magenta, c’è un’altra uscente di Palazzo Isimbardi, Camilla Musciacchio, mentre al 7 è candidato il 27enne Nicolò Mardegan. Al collegio 8 un ex Udc, Nello De Lunas che testimonia perché «molti dei loro vengono da noi» osserva Guido Podestà, così come «gli elettori dell’Udc non sono disponibili a schiacciare l’occhio a sinistra come sta facendo Pier Ferdinando Casini». Annotazione che completa Ignazio La Russa, «sono più che soddisfatto perché le liste sono state ragionate insieme. Il Pdl parte compatto e corso con candidati giovani e con la capacità di stare sul territorio. C’è stato però un solo problema in un collegio, un errore materiale che ha penalizzato una nostra candidata Rita Cosenza». Nel collegio in questione, il 9, il Pdl quindi presenta Alberto Gatti, mentre al 10 (Centro direzionale-Greco) gli elettori trovano Barbara Calzavara, vicepresidente consiglio di zona 2 e preziosa assistente del gruppo provinciale di Forza Italia. La squadra Pdl si completa su Milano con altri nove consiglieri e per i collegi della Provincia sino a quota 45. Tra gli altri aspiranti consiglieri provinciali, nei collegi del milanese, si segnala il ritorno di due ex di Palazzo Isimbardi: Pietro Bonasegale (collegio Castano Primo) e Massimo Turci (Segrate). E, ancora, Fabio Nitti, direttore sociale del Pio Albergo Trivulzio; Vincenzo Guastafierro, direttore sport del Comune di Milano; oltreché i giovanissimi Marco Bove, Cristina Crupi ed Elisabetta Moneta, che nel consiglio comunale di Basiglio ha già dato prova di «buon governo».
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