Tutti gli uomini della vecchia Signora

L’improbabile fila dei giocatori accostati alla Juventus si scontra con le esigenze di bilancio

I rumors dicono che una dialettica così frizzante alla Juve non aveva residenza da anni. «Per vincere immediatamente lo scudetto dovremmo davvero trovare un Ronaldinho nel vivaio, oppure tanti soldi». Gianluigi Buffon, se confermato il miglior acquisto per il 2007/08, riprende l’ad Jean Claude Blanc. A cascata il dubbio di Didier Deschamps: «Questa squadra non potrebbe lottare per lo scudetto. Se il gruppo verrà confermato e arriveranno nuovi giocatori avrò idee diverse». A ruota le rassicurazioni dell’amministratore delegato: «Investiremo gli stessi soldi delle grandi d’Europa».
Qualcosa si è spostato negli orizzonti Juve, il nuovo riferimento è l’Inter di Moratti, uno sforzo economicamente sovrumano, ha detto Buffon, quello necessario per reggere il suo urto. Vieira e Ibrahimovic mai digeriti, uno scudetto di cartone, una rivalità eterna che ora pende clamorosamente verso Milano, ma anche una realtà che non offre grandi margini e può cambiare colore solo se la Juventus saprà confermare buon occhio e diplomazia. L’aumento di capitale proposto mercoledì scorso di 105 milioni di euro ne prevede meno della metà per il mercato. Circa 50 milioni per dominare in serie A, per l’attuale scenario troppo pochi, con Buffon che avverte: «Oggi per vincere devi programmare per cinque o sei stagioni, questa era la Juve degli anni passati». Il mercato parte dalle conferme, tutti gli sforzi sono concentrati per convincere Buffon, uomo immagine, ancora dieci anni ad altissimo livello, puntualmente coinvolto nelle strategie di mercato. I prigionieri Mauro German Camoranesi e David Trezeguet sono in partenza, 7 milioni per il primo dai 15 ai 20 per il secondo. Trezeguet è il male necessario per arrivare a Steven Gerrard, nazionale inglese e capitano del Liverpool, considerato il miglior interprete nel suo ruolo, precisione e potenza nel tiro, 35-40 milioni per il suo cartellino, un nome che vale lacrime, sudore e un baratto possibile con il francese che si svincola nel 2008 a parametro zero. C’è stato un momento di traffico intenso sull’asse Juve-Liverpool, l’interesse sembrava rivolto ai centrocampisti Xabi Alonso e Mohamed Sissoko, poi il progetto Gerrard ha svelato lo scopo dei contatti. Sempre dalla Premier è uscita la follia Frank Lampard del Chelsea e il nome di Gilberto Silva dell’Arsenal, un pacco di milioni di euro per il suo acquisto. L’obiettivo tedesco del Werder, Torsten Frings, quello della rissa del dopo Germania-Argentina all’ultimo mondiale, sembra una pista tramontata assieme a quella di Miroslav Klose, centravanti Werder: «I soldi che prenderemmo dalla loro cessione - hanno realizzato i tedeschi -, non ci consentirebbero acquisti equivalenti, meglio rinnovare i contratti». A seguire l’onda la Juve starebbe trattando mezza Europa, dopo gli acquisti di Hasan Salihamidzic, Zdnek Grigera e Domenico Criscito, i desideri: il 25enne Mahamadou Diarra passato in estate scorsa dal Lione al Real per 26 milioni, il centrocampista portoghese Tiago, poi una lista infinita di difensori, il centrale brasiliano del Porto Pepe, 20 milioni, il nazionale del Werder Per Mertesacker, il brasiliano del Benfica Luisao, Andrea Barzagli, il clamoroso ritorno di Fabio Cannavaro, 5 milioni di euro, con il campione del mondo che ha da tempo imboccato la strategia diplomatica della separazione indolore. Poi gli intriganti giri di attaccanti e mezze punte, dalla rivelazione brasiliana Ederson, 21 anni, il nuovo Ronaldinho ma nome che non eccita, fino a Rolando Bianchi, Alberto Gilardino, Adriano e Jan Huntelaar, con Luca Toni su tutti. I buoni rapporti fra Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle e il ritorno in viola di Valeri Bojinov potrebbero essere una buona spinta per l’arrivo del centravanti campione del mondo. Tutti calciatori affiancati alla Signora con la controindicazione del possibile errore di valutazione, una eventualità che i manager di corso Galileo Ferraris non si possono permettere.