"Tutti al Vigorelli per la preghiera" E l’invasione si prepara sul blog

L’appello alla comunità è su internet, mobilitata anche via Quaranta. Palazzo Marino: la tolleranza dei residenti sarà messa a dura prova

«Solidarietà ai fratelli di viale Jenner». Il tam tam corre su internet. «I musulmani, milanesi e non, venerdì dovrebbero celebrare la preghiera comunitaria al velodromo Vigorelli». Un «atto concreto» di vicinanza al centro islamico sfrattato e di «denuncia verso una precarietà culturale insopportabile». Appello lanciato sul blog (http://aljihadalakbar.splinder.com) da un frequentatore della moschea d via Quaranta, finita altrettanto spesso nel mirino. E Forza Italia a Palazzo Marino assicura che il rischio che venerdì il Vigorelli sia invaso dal doppio o il triplo dei 2mila fedeli che normalmente pregavano in viale Jenner è alta, con conseguente impatto su traffico, mezzi e soprattutto tolleranza dei residenti che già minacciano di sbarrare i cancelli del velodromo. Alla protesta, se non arriveranno prima di venerdì dal ministro Roberto Maroni garanzie sulla sede definitiva per la moschea, potrebbero unirsi «tanti consiglieri di Fi, solidali coi cittadini», anticipa il capogruppo Giulio Gallera, che oggi alle 11.30 incontrerà il prefetto con il coordinatore regionale Guido Podestà e il commissario cittadino Maurizio Casero. L’invasione islamica al velodromo è nell’aria, ammette, «c’è il rischio che ci sia la volontà di dimostrare che serve una spazio più grande, per un maggior numero di persone», e il consigliere azzurro Alberto Garocchio fa presente che «già all’ultima preghiera in viale Jenner erano il doppio del solito», mentre per Aldo Brandirali «andava previsto un numero chiuso». Il direttore del centro islamico Abdel Hamid Shaari ammette: «Da viale Jenner saremo in meno, ma può darsi che vengano altri gruppi in segno di solidarietà». Ma il problema è all’origine, per Gallera: «Noi stiamo con la gente, e ai residenti della Fiera o di qualsiasi altro quartiere possiamo chiedere di sopportare in via provvisoria la moschea solo se conosciamo tempi e luoghi della sede definitiva, o restino ancora in viale Jenner. Non è serio dire che il 30 agosto se ne andranno da lì, senza specificare dove» (ancora ieri il ministro all’Interno Roberto Maroni si è detto «arcisicuro» che a fine agosto ci sarà la sede definitiva).
Gallera attacca anche l’assessore regionale della Lega Davide Boni che «ogni giorno parla di aree diverse, ma ha competenze vaghe in materia. Per l’urbanistica sono del Comune». Il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino chiede al sindaco di «riferire in aula sulla vicenda». E la Moratti ha ammesso che la «posizione di Fi di trovare una soluzione definitiva insieme a quella provvisoria è condivisibile». Anche per il ministro alla Difesa Ignazio La Russa «Maroni ha fatto bene a sollevare il problema, ma sarebbe stato meglio trovare prima una soluzione definitiva. Il problema non va spostato da una zona all’altra».