Tutti volontari a spese delle imprese

Trasferire al mondo del volontariato il modello delle 150 ore in vigore, in Italia, negli anni '70. È la proposta lanciata dal ministro per la Solidarietà sociale, Paolo Ferrero: «È un modello da proporre perché io credo che possa tenere distinto il lavoro dal volontariato». L'idea è quella di fare in modo che gli attivisti del mondo del volontariato possano usufruire di ore di permesso. In pratica, secondo il ministro, il volontariato, cioè il tempo che di solito si offre gratuitamente per una buona causa, dovrebbe essere pagato dalle aziende.