Tutto il Belgio sciopera contro il carovita: chiusi negozi, uffici e fabbriche

Il Paese si ferma alla vigilia della presentazione in Parlamento della finanziaria: al governo chiesta una risposta alla crescita dei prezzi e dell’inflazione

Bruxelles - Il Belgio è oggi bloccato per uno sciopero indetto per protestare contro l’aumento del costo della vita. Da questa mattina sono praticamente paralizzati i principali servizi pubblici: treni, autobus, metropolitane e tram. Solo l’aeroporto di Bruxelles funziona, al momento, regolarmente.

Un Paese paralizzato Chiuse anche le fabbriche, gli uffici pubblici, la posta e i principali centri commerciali. Lo sciopero organizzato dalle tre principali confederazioni sindacali, cristiana, socialista e liberale, interessa Bruxelles, ma anche le altre grandi città del Paese sia nella Fiandre sia in Vallonia, da Anversa a Bruges, da Charleroi a Liegi. In settembre in Belgio i prezzi al consumo hanno visto un aumento del 5,46% rispetto all’anno precedente. I sindacati protestano alla vigilia della presentazione in Parlamento, il 14 ottobre, della Finanziaria 2009, chiedendo al governo di dare una risposta alla crescita dei prezzi e all’impatto dell’inflazione sulle buste paga dei lavoratori.

I disagi provocati A Bruxelles, tutte le line di tram sono bloccate e circola solo una piccola parte di metro e bus, ha detto un portavoce dell’azienda locale Stib. Anche le linee provinciali sono state colpite dallo sciopero e le due principali stazioni della capitale, Bruxelles Midi e Bruxelles Central, sono chiuse. Frederic Petit, portavoce dell’operatore ferroviario Infrabel, ha detto che tutti gli Eurostar in servizio tra Bruxelles, Londra e Lille sono sospesi fino alle ore 22, così come tutti i Thalys diretti in Francia, Germania e Paesi Bassi.