Tutto Caravaggio: autentico, «maxi» ma virtuale

Caravaggio conquista anche i Mercati Traianei, dove da oggi sono in mostra le riproduzioni ad alta definizione dei 63 capolavori attribuiti con certezza al Merisi. «Un’occasione interessante, proprio perché a breve distanza c’è una rassegna di originali» spiega il direttore scientifico del progetto, Claudio Strinati riferendosi all’esposizione delle Scuderie del Quirinale (anche quella una sua idea) in cui sono allestiti 24 dipinti certi del genio lombardo.
«Caravaggio. Una mostra impossibile» questo il titolo dell’esposizione. «L’iniziativa - aggiunge Strinati - è rivolta sia all’appassionato, che qui trova una sorta di “catalogo ottimale” dell’intera produzione del pittore sia per il “sommo esperto”, in quanto consente una riflessione sulla autografia e sul suo modo di lavorare di Caravaggio».
Avendo sotto gli occhi l’intero corpus del maestro seicentesco, anche se si tratta solo di immagini fotografiche (retroilluminate e in formato 1 a 1), è infatti possibile valutare quanto di vero tramandano le fonti coeve.
Prima di tutte la biografia di Giulio Mancini, che lo definisce un grandissimo artista, ma solo quando dipingeva figure isolate, perché «nelle composizioni riusciva male». Un’affermazione, sostiene Strinati, che può essere interpretata solo alla luce di un metodo di lavoro individualista. Confermerebbe dunque l’ipotesi che Caravaggio non avesse una bottega tradizionale, né si basasse sull’apporto degli allievi.
E questo illustrano con intento divulgativo le riproduzioni della Mostra impossibile, le quali, in questa panoramica totale, sottolineano come tutte le sue opere raffigurino o un singolo personaggio o «una composizione a blocco e non c’è aria tra le varie immagini».
La funzione educativa della rassegna è infine enfatizzata da video di approfondimento, mentre si può ascoltare la musica dei madrigali che Caravaggio ha riprodotto in alcuni suoi celebrati dipinti.