Tutto cominciò con il fermo di Gheddafi jr

La «crisi dei visti» che vede coinvolti, oltre alla Libia e alla Svizzera, anche i Paesi dell’Area Schengen (tra cui l’Italia) trae origine da un episodio che risale al luglio 2008. Hannibal Gheddafi, figlio del leader libico, e la moglie Aline furono arrestati dalla polizia svizzera in un albergo di lusso di Ginevra, accusati di violenze ai danni di due domestici e rimessi in libertà su cauzione. Due giorni dopo, per rivalsa, due cittadini svizzeri furono arrestati in Libia con l'accusa di aver violato le leggi sull'immigrazione e sul soggiorno. Non sono stati ancora liberati e sono attualmente confinati nell’ambasciata elvetica a Tripoli. La situazione s’è aggravata 4 giorni fa quando Berna ha messo in una «lista nera» di indesiderati Gheddafi e famiglia.