A tutto cuore

Esiste una mano al femminile? Eccome. Teresa Buongiorno: «La nostra cucina è più fine, ci esprimiamo con romanticità». Giuliana Germiniasi: «Le donne sono più eleganti, l’uomo è meno attento alle sfumature e tende ad alzare i toni del piatto». Carla Aradelli: «A me piace la mano maschile, perché ho sempre paura di colpire troppo il palato e così tendo ad attenuare i contrasti». Siamo al pugno opposto alle carezze. Marta Grassi: «Abbiamo il sesto senso che in cucina si traduce in una delicatezza e finezza sul piatto che non appartiene all’uomo». Helene Stoquelet: «Siamo portate geneticamente a dare da mangiare e così passiamo dai figli ai clienti con la stessa generosità». Infine Nadia Santini: «Noi donne crediamo nelle tradizioni e nel meglio che ci arriva dal passato. Gli uomini sono dei geni, noi la storia».