Tutto (e tutti) in uno «Così Windows 8 sta facendo boom»

Se cercate Chris Capossela su Youtube lo vedrete alle prese con la presentazione di Windows 98 a fianco di Bill Gates nel momento in cui lo schermo del suo computer diventa tutto blu: «Bum», imbarazzo, poi una risata e via. Chris in pratica è così: la passione per la tecnologia gli esce dagli occhi, la simpatia dalle parole. Anche oggi che - e non è un caso - è vicepresidente e Chief Marketing Officer di Microsoft per quanto riguarda il mercato consumer: ovvero dagli smartphone in su.
Così la sua presenza a Milano è stata l'occasione per sentire da lui quanto Microsoft oggi può fare per noi, detto da uno che vive da 22 anni l'azienda e che è «partito dal ristorante italiano di famiglia Boston: ricordo ancora l'emozione di quando mio papà prese il primo computer...». Ora nei pc (e nei tablet, e negli smartphone) ci naviga, ed ecco allora perché - passando tra un device e l'altro di varie aziende partner - spiega che Windows 8 è davvero la soluzione per tutti: «Abbiamo reinventato Microsoft da software a device&services company e abbiamo spostato tutto verso il cloud. Questa è la differenza con tutta la concorrenza: abbiamo lo stesso sistema operativo che coinvolge smartphone, tablet, pc e Xbox. Un particolare che ci sta facendo conquistare mercato». I dati in effetti dicono che nell'ultimo anno Microsoft è diventata il numero 2 in 10 market mondiali e che in 6 supera addirittura il 10 per cento: «Abbiamo portato il mondo in salotto con l'Xbox e lo facciamo girare con gli altri device. Prendete Surface2: oggi i retailer ci dicono che apprezzano sempre di più quanto abbiamo fatto e che lo apprezzano anche i consumatori. La nostra vera scommessa è il sistema unico per le App e di far si che gli sviluppatori lavorino per tutti i sistemi operativi. Android invece ha in giro diverse versioni, Apple ne ha una per iPhone e una per iPad. Complicato». La semplicità, insomma, è la carta di Capossela «considerato che noi offriamo una vasta gamma di prodotti col nostro sistema. Io ad esempio viaggio per il mondo con un Nokia 1520 a 6 pollici e il Surface. Mi basta questo». E riguardo Nokia X, ovvero il telefonino Android appena rilasciato a Barcellona per i mercati emergenti, Capossela è sereno: «È vero che Microsoft sta comprando Nokia, ma fino a quando l'affare non è chiuso siamo due aziende separate. E poi: aprire un mercato come ad esempio quello cinese può solo essere d'aiuto per quando arriveremo con i nostri smartphone». Fidatevi: dicendo questo Chris sorride di più.