È tutto fermo al Tar: i cittadini non vogliono

Caro Lussana, ho letto con interesse l’articolo con cui radicali e socialisti genovesi si sono ricordati che a Genova manca una strada intitolata a Enzo Tortora. Ma chiedere questa intitolazione non basta. Per ottenerla sul serio, e non nascondendosi dietro facili e condivisibili proclami, bisogna conoscere le cose. Non appena il Comune di Genova ha deciso che le strade della zona della Fiumara avevano bisogno di un nome, non ho esitato un solo minuto e ho scritto la proposta di riservane una ad Enzo Tortora. Non ci sarebbero state grosse difficoltà, ma l’inghippo era dietro l’angolo. Sa perché non c’è una strada in tutta Genova dedicata a Tortora? Perché formalmente c’è già. Si trova in uno slargo di via Pastrengo. Un ricorso al Tar ha bloccato tutto, anche la delibera istitutiva. E non entriamo nel merito della questione. Sta di fatto, però, che non si può chiedere alla commissione toponomastica di nominare un’altra strada a Tortora. Se il Comune non ritira quella delibera, qualsiasi appello o proclama cade inesorabilmente nel vuoto. Potere della burocrazia. Visto che un assessore sarà presente alle iniziative annunciate dalla nuova formazione politica, chi più facilmente di lui poteva occuparsi già da anni di risolvere la questione? Mi sembra che qui o manchi la volontà o regni l’ignoranza. Peccato che a rimetterci sia un martire della giustizia ingiusta del nostro Paese, dimenticato dalla sua città natale.
Consigliera Circoscrizione Centro Ovest - Forza Italia