Tutto in un giorno: verdetto Uefa e test Champions

Per l’occasione si muove Roberto Donadoni, il neo ct dell’Italia campione del mondo. E non solo perché Lecco è stata la sua prima occupazione in panchina e il Milan la sua storia calcistica più brillante. Il test amichevole disputato dai rossoneri in vista del preliminare di Champions league è l’occasione per consentire a Donadoni di dare un’occhiata alle condizioni degli azzurri rientrati precipitosamente dalle vacanze. Gilardino e Inzaghi, per citare i primi nomi della lista. Che comporranno la coppia di attaccanti da schierare la sera del 9 agosto a San Siro per la sfida di andata. Alle loro spalle dovrebbe giocare Kakà cui però è stata evitata la gita sul lago. «È meglio che si alleni e che completi il programma preparato da Milanlab» la spiegazione data ieri mattina da Ancelotti prima del doppio allenamento.
Tutta da inventare, invece, la difesa. A causa dell’emergenza che ha fatto fuori il meglio della real casa. Kaladze è riuscito nell’impresa di infortunarsi durante le vacanze (pregasi consegnargli un premio speciale, ndr), Nesta è rimasto danneggiato dalla superficialità dello staff medico azzurro in Germania, Maldini ha acciacchi dell’età, Cafu è rimasto in Brasile per motivi familiari e Bonera, appena arrivato, deve scontare un turno di squalifica. Inevitabili le conseguenze. Ancelotti si è visto costretto nell’occasione a ricorrere ai servigi di Costacurta come regista del reparto e allo spirito di adattamento di gente come Brocchi, Simic e Favalli. «Abbiamo fuori uso tre centrali su quattro» è il richiamo statistico dell’allenatore. «L’obiettivo è quello di far giocare almeno un’ora allo schieramento che dovrà essere utilizzato il 9 agosto» è l’altra decisione presa da Ancelotti. All’ora in cui il Milan scenderà in campo a Lecco, stasera, sarà già pubblica la decisione dell’Uefa circa la partecipazione del club di via Turati al turno preliminare. Atteso un verdetto favorevole. «Non può essere altrimenti» è la chiosa di Ancelotti. Che è anche consapevole del fatto che all’esito favorevole della qualificazione è legato lo sviluppo del calciomercato milanista. Un rinforzo, per l’attacco, è garantito. Improbabile, molto improbabile, due.
Smentito l’interesse per Cristiano Ronaldo, è rimasta in piedi la candidatura autorevole di Ibrahimovic nonostante le insistenze spagnole su Ronaldinho. A tal proposito circolano frasi di Galliani riportate da alcuni tifosi di guardia ieri dinanzi ai cancelli di Milanello.