Tutto inutile se le toghe liberano i violenti e disfano il lavoro di investigatori e polizia

(...)
Qualcuno, forse, obietterà che si sarebbero potuti lasciare senza riscaldamento (la maggior parte di loro ne fa abitualmente a meno), che qualche coperta in più avrebbe potuto risolvere il problema, ma le autorità sarebbero poi state tacciate di scarsa umanità, sarebbero state accusate di crudeltà mentale e chissà di quant'altro, magari… rischiavano loro di finire in galera. Per carità, meglio lasciar liberi quelli che hanno messo a ferro e a fuoco via Padova.
Ma non è un caso isolato. È la continua lotta tra quello che si vorrebbe fare e quello che si riesce a fare. Una persona per bene che affitta un appartamento ad un'altra persona per bene se non lo comunica entro un tot di giorni alla Questura rischia dure sanzioni, quanto meno qualche multa salata. Ma se una persona affitta decine di appartamenti fatiscenti a centinaia di extracomunitari irregolari e, ovviamente, non lo comunica ad alcuno, corre praticamente zero rischi.
Quante case, perfino in pieno centro, attorno a porta Venezia, sono state trovate piene zeppe di clandestini costretti a pagare affitti esorbitanti pur di dormire sotto un tetto? E quanti padroni di casa che si sono arricchiti in questo modo disonesto sono finiti in galera? Non lo so, ma sono sicuro di non sbagliare se alla prima domanda rispondo tanti, tantissimi e alla seconda rispondo nessuno. A che servono allora le leggi?
Ma l'elenco può continuare. Prendiamo gli accampamenti dei rom. Si arriva di mattina presto con enormi ruspe, si obbliga la gente ad uscire dalle baracche e si butta tutto giù. Ovviamente ci sono i fotografi, ovviamente i giornali danno grande rilievo alla notizia. I milanesi che vivono in quella zona tirano un sospiro di sollievo: finalmente le nostre proteste sono state ascoltate. E poi? Che fine fanno i rom sfrattati dalle loro baracche? Nella stragrande maggioranza dei casi prendono le loro cose e vanno a costruire altre baracche in altri posti.
Fino al prossimo sgombero, con tanto di fotografi, ruspe e autorità. Magari, se gli interventi sono più frequenti del solito, i rom si spostano a Cinisello piuttosto che in qualche altro Comune, in attesa di tempi migliori. I problemi andrebbero risolti non spostati.
Insomma le leggi ci sono, mancano gli strumenti per applicarle fino in fondo. Lo dicevamo all'inizio. È come cercare di svuotare il mare con un cucchiaino.