Tutto il male vien per cuocere

Nella Zanotti è una signora che vive e lavora a Milano, un po’ giornalista e un po’ fotografa, con un tocco ispirato per confezionare manicaretti che i suoi ospiti gustano contenti. Dopo un libro dedicato ai nomi della moda alle prese con fuochi e forni, ha curato per l’editore Nottetempo, 06.68308320, www.edizioninottetempo.it, una piacevolissima strenna gastronomica: Tutto il male vien per cuocere. Sono 131 ricette «ispirate ai nostri vizi che permettono di cucinare pietanze estrose e squisite, a seconda dell’umore con cui entriamo in cucina o di quello che ci accompagna abitualmente. Siamo impazienti? Irosi? Avari? Ecco i pesci di mare sulle spine, la furia di tagliatelle, l’ozio di melanzana che ci vengono incontro festosi perché, alla fine, tutto il male vien per cuocere». I capitoli, quindi i vizi, sono nove, ognuno introdotto dal racconto di un personaggio: l’Accidia e Antonio Pepe; l’Avarizia e Maria Pace Ottieri; l’Avidità e Marco Baliani; la Gola e Vivian Lamarque; l’Impazienza ed Eraldo Riva; l’Invidia e Patrizia Zappa Mulas; l’Ira e Franca Valeri; la Lussuria e Giorgio Soavi; infine la Superbia e Barbara Alberti. I disegni sono di Jean Blanchaert. La prima ricetta? Tagliatelle posapiano.