Tutto il mondo chiede la verità sull’omicidio

Sabato 7 ottobre un commando di cinque persone ha ucciso nella sua abitazione nel centro di Mosca Anna Politkovskaja, la quarantottenne giornalista russa nota in tutto il mondo per aver raccontato in coraggiose inchieste l’illegalità, l’autoritarismo e la corruzione della Russia di Putin, la violenza bestiale della guerra in Cecenia, lo sfascio degli enti pubblici e delle istituzioni, gli intrecci fra politica e criminalità organizzata. Dopo tre giorni di imbarazzato silenzio e dopo le proteste levatesi dal mondo intero, Putin è stato costretto ad affermare che l’omicidio della gionalista «è un crimine inaccettabile che non potrà restare impunito». Ma tra il migliaio di persone che hanno preso parte ai suoi funerali non c’era neppure un rappresentante dello Stato e del governo di Mosca. Proteste per la sua morte si sono levate in tutti i Paesi, e il mondo intero chiede che sia fatta luce sull’omicidio.