Tutto il mondo del pesce getta la rete da oggi in Fiera

Taglio del nastro a mezzogiorno per la rassegna «Slow Fish» che resta aperta fino a lunedì

A meno di ventiquattr’ore dal taglio del nastro, previsto per mezzogiorno di oggi alla Fiera, Slow Fish è ancora un’ipotesi. Ma che ipotesi! Da quel poco che permette un rapido giro d’orizzonte fra gli spazi espositivi in allestimento - guida d’eccezione Valter Bordo, responsabile del progetto - si riesce già a intuire, a percepire quello che potrà significare per visitatori e protagonisti del pianeta-pesce questa terza edizione della rassegna internazionale dedicata al mondo ittico, organizzata a cadenza biennale da Slow food e Regione Liguria. E è proprio il presidente di Slow Food, Roberto Burdese, a sottolineare il concetto: «Con Slow Fish si compie la fusione ideale fra la difesa dell’ambiente, la difesa della biodiversità, i progetti che la riguardano e la costruzione della nuova gastronomia. Un’alleanza per salvare il mare e il mondo della pesca». C’è orgoglio, sì, in queste parole, ma nessun trionfalismo. D’altronde, la «quattro giorni» di Slow Fish, da qui a lunedì, presenta una panoramica di proposte - agli occhi, al palato, alla mente, soprattutto alla mente - che è autentica. Ne daremo conto, puntualmente, nel corso della manifestazione, ma anche dopo, tali e tanti sono gli spunti per continuare a parlare di «pesce, pescatori e ambiente marino da tutelare» senza allarmismi inutili o, all’opposto, disattenzioni rovinose. Con queste premesse, Slow Fish si apre alla presenza del ministro delle Politiche agricole Paolo Di Castro, del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e del presidente della Fiera Paolo Lombardi.
Quest’anno, pur mantenendo lo spirito originario, la manifestazione presenta una «sceneggiatura» completamente nuova che, come ha spiegato Bordo, intende proporre attraverso i colori i tre elementi fondamentali dell’attività del «padre» Slow Food: la tutela, l’educazione e la gastronomia. La tutela, settore che sarà contraddistinto dal colore arancio, vedrà protagoniste le aree marine protette (con esempi presi dall’Africa) e vari progetti di salvaguardia, primi fra tutti quello del Wwf sulle tartarughe marine e dell’Università di Scienze gastronomiche sul Po (con la riscoperta del grande fiume e la presentazione, per la prima volta, del rilievo del suo stato limaccioso). Ampio spazio avranno poi i 20 presidi Slow Food (con immagini, dimostrazioni e assaggio di prodotti tipici) divisi per aree: Mediterraneo, mari del Nord, acque salmastre e cooperazione internazionale, e le comunità del mondo, quest’anno salite a 67. Le aree educative, contraddistinte dal colore blu, vedranno una zona interattiva, «Che pesci prendere», per far conoscere il mare, le barche e il mercato del pesce, un «Teatro del gusto», dove gli chef dimostreranno in diretta come si lavora e si prepara il pesce, i «Laboratori del gusto», con degustazioni guidate interattive, e i «Seminari dell’acqua».
Ci sarà poi uno spazio dedicato ai bambini per far conoscere caratteristiche e gusti del mare e dei suoi protagonisti. La parte gastronomica, di colore giallo, comprende quattro Osterie del mare (Friuli, Campania, Veneto e Piemonte), le Isole del gusto, con lauti assaggi itineranti (Norvegia, Sardegna, Toscana e Umbria) e la zona mercato, con 60 banchi che proporranno pesce fresco e conservato. Per finire l’area destinata all’asta del pesce, che si svolgerà ogni giorno alle 17, per approvvigionarsi di pesce appena pescato a prezzi contenuti. Ingresso: 5 euro (un euro per i soci Slow Food), in parte devoluto alla Fondazione Slow Food per la biodiversità e sostegno del progetto Mauritania-bottarga di muggine delle donne Imraguen. Apertura: da oggi a domenica 11-23; lunedì 11-20.