Tutto ok. Nonostante lo scricchiolìo

Le azioni viola crescono. Continuano a salire partita dopo partita. Il «mercoledì nero» in casa della Lazio è un brutto ricordo lontano un mese, il rischio di «crac» è superato e il nostro «mercato» è in piena espansione. Gilardino? Cento ne ha fatti, e a forza di parlarne non fa più notizia nemmeno quando fa doppietta. Ha rubato la scena a Pazzini. Se li meritava, «Pazzo», un po’ di riflettori. Deve solo pazientare e alla fine verrà fuori alla grande. Un altro che viene fuori - eccome! - è il montenegrino Jovetic. Diciott’anni, talento slavo, numeri alla Savicevic. Ne ha fatto uno da incantare, e si è guadagnato la standing ovation del Franchi. Se avesse anche segnato alla fine dello show sarebbe stata la partita perfetta: chiodi e martello, da incorniciare sulla parete del salotto. Non fa più notizia per quanto è bravo neanche Kuzmanovic: anche sabato un assist decisivo. Sono settimane che mette lo zampino in tutte le azioni che fanno il risultato. Montolivo non è da meno.
Tutto va bene nel migliore dei mondi possibili? Non esageriamo. Il gioco non è un granché, e si attendono impegni più difficili. Si ode poi da lontano qualche scricchiolìo di spogliatoio. Pasqual minaccia di andarsene se non gioca, Semioli sembrava in un cono d’ombra; Osvaldo non è contento. Solo uno come Prandelli può avere il fegato di far accomodare in panca uno accanto all’altro Mutu e Gilardino e - almeno sabato - di avere anche ragione.