«Tutto quel polonio usato poteva uccidere 100 volte»

La dose mortale di polonio 210 con cui è stato avvelenato e ucciso l'ex colonnello del Kgb Aleksandr Litvinenko, morto lo scorso 23 novembre, è stata probabilmente prodotta in un reattore nucleare della Russia. Lo afferma il Daily Telegraph. «I ricercatori di Aldermaston sono riusciti a stabilire che la probabile fonte del polonio 210 è un reattore russo», scrive il giornale. Ad Aldermaston, nel Berkshire, a nordovest di Londra, ha sede il centro Atomic weapons establishment e l'unica fabbrica d'armi nucleari della Gran Bretagna. Secondo il Guardian la dose di polonio utilizzata per avvelenare e uccidere Litvinenko aveva un potenziale così elevato da essere «in grado di uccidere 100 volte». Il quotidiano britannico stima fino a 20 milioni di sterline, circa 30 milioni di euro il costo della sostanza radioattiva.