Tutto quello che c’è da sapere sulle ristrutturazioni

Il desiderio di ristrutturare la propria casa, di rimettere a nuovo soprattutto impianti elettrici e idraulici che il tempo ha reso obsoleti o costruire nei sottotetti nuovi locali abitabili, o ridividere appartamenti in maniera che siano più idonei a nuovi assetti familiari, in questi ultimi anni è stato molto forte, ed ha fatto crescere in maniera non indifferente anche una serie di piccole imprese specializzate in queste operazioni murarie.
Le variazioni dei preventivi che esse offrono sono incredibili, ed è bene interpellarne almeno due o tre per non trovarsi con un mucchio di euro dispersi malamente. Basta pensare, per fare dei numeri, che negli ultimi otto anni le domande per poter usufruire delle detrazioni che il fisco offre per le spese che riguardano questi lavori sono state di due milioni e mezzo. Com’era prevedibile circa cinquecentomila sono state quelle inoltrate dalla Lombardia e in maniera molto inferiore è stata sfruttata questa occasione dal Sud, che forse sarebbe stato quello più interessato a rivedere case fatiscenti e mal costruite. La legge Bersani ha riveduto alcune quote: per fatture emesse dal primo di ottobre sui lavori di manutenzione straordinaria l'Iva passa dal 20% al 10%, mentre per quanto riguarda lavori di ristrutturazione, risanamento e restauro resta invariata. Al contrario la spesa pagata dopo il primo di ottobre ha una detrazione che scende, in percentuale, dal 41% al 36%. C'è poi una normativa che può interessare molti condomini, vale a dire: quando una unità immobiliare è posseduta da più proprietari, l'importo massimo di spesa sul quale si calcolava la detrazione era di 48.000 euro per ciascuno dei proprietari. Oggi il limite citato si riferisce a tutta l'unità immobiliare sulla quale si eseguono i lavori. In ogni maniera pensate che in Italia si continuano a costruire circa trecentotrentamila nuove abitazioni ogni anno, un fenomeno che viene visto con grande stupore dall'intera Europa e le previsioni non sembrano discostarsi troppo da questi numeri anche per il 2007. Gli italiani continuano a prediligere il mattone ed in effetti se si considera di quanto è aumentata la spesa per chi acquista o affitta una abitazione nel corso di questi anni, non c'è azione, fondo o obbligazione che abbia tenuto questo tasso di crescita.