«È tutto stato fatto alla luce del sole»

«Nulla è mai stato fatto di nascosto, tutto è stato sempre comunicato alle istituzioni»: Maria Antonietta Cannizzaro, moglie di Gaetano Saya - considerato il «direttore» della Dssa -, difende l’organizzazione. E accusa: «Parlano di mio marito e di Sindoca come di truffatori, ma non è vero. Il Dssa è un centro studi, non una polizia parallela, che ha sempre operato alla luce del sole e di cui fanno parte varie persone appartenenti anche alle forze dell’ordine, che non sono state raggirate: sapevano a cosa si iscrivevano». La donna ribadisce: «Persone vicino al governo di Israele e le istituzioni italiane erano a conoscenza del Dipartimento», che, secondo la Cannizzaro, sarebbe ora nel mirino perché i suoi membri «hanno disturbato qualcuno per la loro attività di studio legata all’antiterrorismo».