Tutto su Sciostakovic tra musica e ricordi

Pietro Acquafredda

Per non passare sotto silenzio il primo centenario della nascita di Dimitri Sciostakovic, l’Accademia di Santa Cecilia ha ripreso la consuetudine di quei festival intitolati «Da Roma a san Pietroburgo» che già negli anni passati portarono a Roma sia Valery Gergiev che i complessi del Teatro Mariinsky, ed ebbero come dedicatari privilegiati Giuseppe Verdi e Rachmaninov. Sciostakovic, quest’anno, rischiava di restare schiacciato dall’anniversario mozartiano, una sorte sciagurata che ha condiviso con Schumann; e perciò Santa Cecilia s’è decisa per il festival monografico, che inizia questa sera, sabato, all’Auditorium e si conclude lunedì 27, con una serie di iniziative: concerti, incontri, film ed opere in forma di concerto. Per la serata inaugurale di oggi ( che si replica, con il medesimo calendario dei concerti in stagione: lunedì e martedì), un’opera poco nota di Sciostakovic, ed anche incompleta (esiste solo il primo atto) in forma di concerto, I Giocatori; orchestra ceciliana e solisti di canto del Mariinsky. L’opera è tratta da un celebre racconto di Gogol, che il grande scrittore russo cominciò a scrivere durante un soggiorno romano, nel suo rifugio di via Giulia. Nella medesima serata il Concerto per violino di Brahms, solista Nikolaj Znaider. L’indomani, domenica, maratona pianistica, affidata ad Alexander Toradze ed al suo studio, in Sala Petrassi, dalle 11 in poi con qualche interruzione. Nella stessa giornata (ore 14.30) la proiezione del film sulla vita di Sciostakovic, Testimony di Tony Palmer, un regista che ha dedicato parecchi suoi lavori alla musica (si ricordano i suoi film sulla Callas e Rachmaninov); alle 18 l’incontro con lo scrittore, Solomon Volkov, che scrisse anni fa un libro molto controverso sul grande musicista e che in queste settimane ha dato alle stampe un secondo volume Stalin e Sciostakovic, del quale parlerà. Alle 19.30 riprende la maratona pianistica. Mercoledì 22 e giovedì 23 le due serate clou del festival: a confronto, una dopo l’altra, le due versioni del capolavoro di Musorgskij, Boris Godunov, rispettivamente la versione originale e quella orchestrata da Sciostakovic; orchestra e solisti del Mariisnky, coro dell’Accademia, direttore Gergiev. Infine, venerdì (repliche sabato e lunedì) la celebre Sinfonia n. 7 (Leningrado) di Sciostakoivc con le orchestre del Mariinsky e dell’Accademia riunite, guidate da Gergiev. In apertura di serata il Concerto per violoncello di Schumann, con Enrico Dindo solista.
Auditorium. Accademia di santa Cecilia. Festival Sciostakovic. Dal 18 al 27 novembre. Direttore Valey Gergiev. Informazioni:06.8082058.