Tutto sulla febbre del pianeta terra

Devo confessare di non essere mai stato un incondizionato ammiratore delle catastrofiche previsioni di Verdi e ambientalisti che apprezzo soprattutto perché ci forniscono copioni movimentati per simpatici film fantascientifici tutti rigorosamente ispirati alla teoria del surriscaldamento globale.
La celebratissima teoria del surriscaldamento globale perciò, mi ha sempre lasciato del tutto indifferente, soprattutto dopo la lettura del bel romanzo di Michael Crichton «Stato di paura» che, pezzo dopo pezzo, con l'aiuto del buon senso, smonta tante affermazioni spesso gratuite e quasi sempre non dimostrabili.
Perché, innanzi tutto, il pianeta si starebbe riscaldando, se molte regioni del globo sono minacciate da una imminente glaciazione? E perché dovremmo essere destinati a vedere il Mediterraneo alzarsi di livello, se i poli sembrano intenzionati a cingersi di nuove calotte di ghiaccio?
Sono interrogativi a cui l'autore di Jurassic Park fornisce una risposta plausibile non allo stesso modo di certi ambientalisti, che si circondano di dogmatici missionari a somiglianza di quelli del verbo darwiniano. Secondo i quali le cose stavano così perché egli stesso, vale a dire Darwin, il loro profeta, così le aveva stabilite. Insomma resta un concreto sospetto di propaganda lobbystica.
Il saggio di Paolo Ernani, Effetto serra e macchie solari, affronta il problema con misura e senso critico, partendo da considerazioni incontestabili: esiste una febbre che divora il pianeta e la causa di questa febbre è riconducibile a un altro calore infinitamente più grande che da millenni raggiunge la terra da spazi siderali.
Si tratta del calore del sole che, come forse troppo poco sappiamo, ci invia continui segnali attraverso quei fenomeni assai scarsamente conosciuti che sono le macchie solari e i brillamenti.
Non si tratta certamente di manifestazioni locali. Come possiamo comprendere da una ben scelta iconografia che Ernani unisce al suo testo, le macchie solari sono enormi esplosioni di materia incandescente che la stella del nostro sistema planetario proietta intorno a sé lambendo quasi gli altri pianeti.
Forti di una struttura logica senza dubbio più accettabile di quella di gran parte degli ambientalisti, (il vecchio post hoc propter hoc si rivela ancora una volta inoppugnabile).
Ernani, con linguaggio semplice e schietto, tutto fatti e pochi esempi retorici - mi verrebbe quasi da dire secondo la nostra migliore tradizione galileiana - presenta il fenomeno, lo illustra, ne spiega le conseguenze giungendo a conclusioni logiche e accettabili, ben lontane dai sogni deliranti di molti ambientalisti oggi di moda. Tanto da quasi convincere uno scettico come il sottoscritto.

Paolo Ernani, Effetto serra e macchie solari, Sovera Editore, Roma 2006, pag. 79 euro 12,00.