In tv gli americani detenuti in Iran

Hanno confermato di essere agenti degli Usa, incaricati di sovvertire il regime di Teheran: confessione in tv per Haleh Esfandiari e Kian Tajkbakhsh, accademici di origine americana reclusi dal maggio scorso in un carcere iraniano. Le «rivelazioni» sono contenute in un documentario intitolato «In nome della democrazia», trasmesso ieri sera dalla tv iraniana. Esfandiari ha detto che «l’obiettivo degli Usa è provocare cambiamenti dall’interno, negli organismi di decisione iraniani. Esfandiari è in carcere con l’accusa di aver attentato alla sicurezza nazionale e aver provato a rovesciare il potere islamico. Stesse accuse per Tajbakhsh, legato alla fondazione Open Society del finanziere americano George Soros. «La circostanza che l’amministrazione Usa stanzi fondi per la fondazione di Soros - afferma in tv il ricercatore - chiarisce come il governo e il finanziere abbiano sull’Iran la stessa posizione».