La tv delle coop si converte a Berlusconi e al Papa

L’anno scorso era la Festa dell’Unità. Una non stop che non lasciava scampo ai telespettatori. Quest’anno è il Meeting di Cl, è Silvio Berlusconi, o volendo il Papa. Dibattiti, monologhi e approfondimenti. I telespettatori schiacciano sul telecomando convinti che qualcosa non funzioni, ma il tasto è sempre lo stesso, è quello giusto, c’è persino il logo in basso a destra che conferma che il leader del centrodestra va in onda su Telecittà. La tv delle coop.
Che sia successo qualcosa è fuori discussione. L’emittente genovese ha persino spostato i suoi tg per mandare in onda i dibattiti del meeting di Cl dove la sinistra incassa solo fischi. E a proposito di loghi, sul teleschermo appare qualcosa di strano. Non c’è solo il simbolo, rigorosamente rosso, di Telecittà. Ne compare anche un altro, che si sovrappone. È quello di Sat 2000, un network nazionale, che manda in onda i suoi programmi sulle stesse frequenze di Telecittà. Non è un atto di pirateria satellitare, ma il frutto di un accordo.
Giovanni Giaccone, direttore della testata genovese, spiega il giallo political-televisivo senza arrossire. Anche perché lui ha firmato un editoriale sul sito internet dell’emittente tutto dedicato proprio a Berlusconi e a Benedetto XVI. «Ci è piaciuto il contenuto delle loro recenti prese di posizione - conferma riferendosi al leader della dl e al Papa -. Ci ha incuriosito il fatto che la Chiesa guardi con molta attenzione alla Turchia e che contemporaneamente Berlusconi rivendichi un’Italia cattolica». Ecco, non un peana di Silvio, sia chiaro. Anche se poi siamo sempre lì. Telecittà, la tv delle cooperative, manda in onda integralmente lo show del presidente di Forza Italia. «Ma noi facciamo televisione, non politica - interviene Giaccone -. Guardiamo al prodotto. Quello di Sat 2000, che trasmetteva in questi giorni il Meeting di Cl, ci è piaciuto. La nostra emittente è sempre stata aperta a chi fa dei buoni programmi. Sat 2000 è un network che voleva cercare nuove sinergie, abbiamo confrontato i nostri prodotti e ci siamo piaciuti reciprocamente. Qualche spostamento della programmazione per ora è inevitabile. Stiamo cercando di adattare i rispettivi palinsenti, da metà settembre sarà tutto più chiaro».