«La tv ha oscurato i saluti romani»

Fischi: il presidente Abete scrive una lettera di scuse al collega francese. Riva: «Peggio dei cori razzisti»

da Parigi
Sabato sera c'è stato un momento d'imbarazzo dei tre commentatori della tv francese (sul canale privato Tf-1) mentre il pubblico di San Siro copriva la Marsigliese a suon di fischi. Poi è venuto il turno dell'inno di Mameli, cantato a squarciagola e ampiamente applaudito dal pubblico del Meazza. Altri attimi di silenzio, a seguito dei quali uno dei telecronisti ha forse creduto di vendicarsi: «La regia - ha detto - si è ben guardata dall'inquadrare le molte braccia tese in un saluto che ben conosciamo: uno spettacolo che fa paura». Così - tra i fischi alla Marsigliese e le implicite accuse di fascismo agli italiani - il match è cominciato col piede sbagliato per milioni di connazionali di Vieira.
A ricordare e a sottolineare questa circostanza è il quotidiano sportivo L'Equipe, che titola in terza pagina: «La Marsigliese fischiata». L'articolo comincia così: «Malgrado gli appelli alla tolleranza lanciati prima dell'incontro da alcuni giocatori italiani, la Marsigliese è stata fischiata da una parte del pubblico di San Siro, in una proporzione che probabilmente non è mai stata toccata». Il giornale ricorda che «la nazionale italiana era stata ricevuta bene allo Stade de France in occasione dell'incontro del 6 settembre 2006». L'Equipe spiega chiaramente l'accaduto con queste parole: «Probabilmente le dichiarazioni di Domenech hanno causato questi fischi e questi eccessi».
«Fischiati la Marsigliese e i francesi», titola l'edizione domenicale de Le Parisien. «San Siro - si legge - non aveva nulla d'ospitale ieri per Vieira e compagni. Al momento della presentazione delle squadre, lo stadio fischiava ogni nome francese». Jean-Pierre Escalettes, presidente della federcalcio francese (FFF), si dice «scioccato» per i fischi. Escalettes riconosce che certe polemiche «hanno contribuito» a scaldare gli animi, ma aggiunge che di polemiche ce n'erano state anche prima della partita di Parigi, quando tutto è invece filato liscio. Poi qualche parola che sembra mettere le mani avanti: i fischi «non offrono una buona immagine. Se ci sarà un match Italia-Francia, ci sarà poco da fare per impedire che l'inno italiano venga fischiato». Chiusura con Claudia Cardinale, «regina» delle italiane di Francia: «È indegno quello che è successo a Milano».