La Tv della Libertà sfida il sindaco in diretta e nelle aule di tribunale

La Tv della Libertà a Sestri Levante farà la diretta. Sindaco o non sindaco. Ordinanza o non ordinanza. Lo spazio per installare il gazebo, con tanto di webcam e microfoni aperti a tutti, verrà allestito in uno spazio privato, dove neppure Andrea Lavarello potrà dire nulla. Ma non per questo sarà una postazione «riservata», difficile da raggiungere. Anzi, i contatti sono già più che avviati e l’emittente dovrebbe collegarsi in diretta da domani e per tre giorni con la cittadina del Tigullio che ha provato a oscurarla proprio dal suo cuore vivo.
Giorgio Medail, il direttore della Tv della Libertà, non è tipo da arrendersi facilmente. E ancora non riesce ad capacitarsi di quanto sia accaduto. «È gravissimo che un sindaco neghi la concessione a una televisione solo perché non ha gradito un suo servizio - interviene senza mezze misure -. Ci sono in ballo principi fondamentali. Diritti sanciti dalla Costituzione che sono stati calpestati e nessuno ha detto niente». Un po’ di clamore in realtà la vicenda l’ha sollevata. Ma Medail non si riferisce tanto ai giornalisti che hanno scritto della vicenda, quanto piuttosto a quelli che l’hanno ignorata. (...)
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